Il 2025 si chiude con risultati ai massimi storici, trainati da oltre 1,5 miliardi di investimenti e un utile netto che cresce del 44,9% . Il Cda propone un dividendo di 1,20 euro per azione e conferma una guidance 2026 in ulteriore crescita
Il Consiglio di Amministrazione di Acea, riunitosi oggi sotto la presidenza di Barbara Marinali, ha approvato il progetto di Bilancio e il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. L'Amministratore Delegato, Fabrizio Palermo, ha commentato: "Il 2025 è per ACEA un anno di risultati ai massimi storici per effetto del percorso di trasformazione operativa e organizzativa avviato negli ultimi anni e della crescente focalizzazione sui business infrastrutturali regolati, mantenendo al tempo stesso una forte disciplina finanziaria che ha portato al miglioramento di tutti gli indicatori economici e patrimoniali. Abbiamo rafforzato il nostro ruolo di operatore di riferimento nello sviluppo e nella gestione di progetti essenziali per i territori e nel corso dell’anno abbiamo realizzato oltre 1,5 miliardi di euro di investimenti, destinati in larga parte allo sviluppo delle reti idriche ed elettriche e al potenziamento degli impianti nel settore ambientale"
Sostenibilità: più rinnovabili, più riciclo, più formazione
La relazione sulla gestione include, dal 2024, una sezione dedicata alla rendicontazione di sostenibilità. Tra i principali indicatori: produzione energetica da fonti rinnovabili al 63% (+11% sul 2024); 600 milioni di metri cubi di acqua potabile erogata e 770 milioni di metri cubi trattati; 4,4 milioni di metri cubi di acqua riciclata (+29%), pari al 90% dei consumi industriali; oltre 226.000 ore di formazione, di cui 5.000 in anticorruzione; 15.800 verifiche di sicurezza nei cantieri; 86% degli acquisti rivolti a fornitori accreditati Ecovadis.
Guidance 2026 e dividendo
Acea punta su un Ebitda nel 2026 in crescita del 3-5% rispetto al 2025 e investimenti per circa 1,5 miliardi di euro. Acea proporrà all’Assemblea un dividendo di 1,20 euro per azione, di cui 0,25 euro straordinari, con pagamento dal 24 giugno.
Conti 2025: ricavi e margini in aumento
I ricavi consolidati pro-forma raggiungono 2.986,1 milioni di euro, in crescita rispetto ai 2.894,7 milioni del 2024, con le attività regolate che rappresentano l’88% del totale. L’Ebitda pro-forma sale a 1.420 milioni (+6,8%), mentre quello ricorrente tocca quota 1.400 milioni (+8%). L’EBIT si attesta a 593,2 milioni (+2,9%). L’utile netto consolidato balza a 480,6 milioni (+44,9%), sostenuto anche dalla plusvalenza di 111,3 milioni derivante dalla cessione della rete AT a Terna. L’utile netto ricorrente cresce del 15% a 376 milioni. Il tax rate scende al 28,1% (32% nel 2024). Gli investimenti lordi ammontano a 1.531,3 milioni (+6,4%), di cui l’89% destinati ai business regolati.
Indebitamento finanziario netto
L’Indebitamento Finanziario Netto è sostanzialmente stabile, passando da 4.9448 milioni di euro del 31 dicembre 2024 a 4.963 mln di euro al 31 dicembre 2025. L’Assemblea ordinaria degli azionisti sarà convocata per i giorni 3 e 4 giugno 2026, rispettivamente in prima e seconda convocazione, per deliberare in merito all’approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e alla destinazione del risultato di esercizio, alla presa d’atto del Bilancio consolidato e delle Relazioni allegate. L’Assemblea è chiamata, inoltre, a deliberare in merito al rinnovo del Consiglio di Amministrazione.