L'Office of Foreign Assets Control (Ofac) del Dipartimento del Tesoro ha concesso licenze generali a Bp, Chevron, Eni, Repsol e Shell "autorizzando transazioni relative alle operazioni nel settore petrolifero o del gas in Venezuela", a determinate condizioni
Sono cinque le grandi compagnie petrolifere autorizzate a operare in Venezuela, grazie alle licenze concesse dalle autorità statunitensi. L'amministrazione Trump punta a una crescita della produzione dopo aver estromesso e arrestato il presidente del Paese, Maduro. L'Office of Foreign Assets Control (Ofac) del Dipartimento del Tesoro ha concesso licenze generali a Bp, Chevron, Eni, Repsol e Shell "autorizzando transazioni relative alle operazioni nel settore petrolifero o del gas in Venezuela", a determinate condizioni.
Il documento
Nel documento si evidenzia che "qualsiasi contratto per transazioni con il Governo del Venezuela, PdVSA" debba specificare che il contratto sia regolato dalle leggi degli Stati Uniti cosi' come "qualsiasi risoluzione delle controversie relative al contratto avvenga negli Stati Uniti". In secondo luogo, "qualsiasi pagamento monetario a una persona bloccata, esclusi i pagamenti per tasse locali, permessi o tasse, viene effettuato nei Fondi di deposito del governo estero, come specificato nell'Ordine esecutivo 14373 del 9 gennaio 2026, o in qualsiasi altro conto come indicato dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti". "Tutti i pagamenti di tasse o royalty su petrolio o gas al Governo del Venezuela, a PdVSA o a qualsiasi entita' PdVSA devono essere versati nei Fondi di deposito del governo estero o in qualsiasi altro conto secondo le istruzioni del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti".