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Guerra Ucraina, Bce: crescita rallenta, inflazione in rialzo

Economia

Simone Spina

L'invasione russa metterà un freno alla ripresa e aumenterà i prezzi nell'Eurozona. Queste le previsioni della Banca Centrale Europea, che accelera la fine del programma di stimoli all'economia e lascia invariato il costo del denaro. In rialzo lo spread sui titoli di Stato dell'Italia. Lagarde: assicureremo stabilità

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"L’invasione russa dell’Ucraina è uno spartiacque per l’Europa". Christine Lagarde non usa mezzi termini. Per quattro volte la presidente della Banca centrale europea pronuncia la parola “invasione” e per undici “guerra”. Nella prima riunione dell’Istituto centrale dell’Eurozona da quando è iniziato il conflitto, con una spilla al petto coi colori della bandiera ucraina, assicura: “Adotteremo tutte le misure necessarie per cercare di dare stabilità ai prezzi e salvaguardare la stabilità finanziaria”.

Stimoli all'economia, fine più vicina

In quest’ottica, si accelera la fine delle misure di stimolo. Il programma di acquisto di titoli pubblici e privati nell'Area Euro andrà a scemare da aprile a giugno (40, 30 e 20 miliardi), una decisione che ha contribuito ad aumentare i rendimenti (e quindi lo spread) dei Buoni del Tesoro italiani. Gli aiuti della Banca centrale si concluderanno, a meno di imprevisti, nel terzo trimestre. “Un po’ di tempo dopo, cioè una settimana o qualche mese”, ha annunciato Lagarde, potrebbe esserci un rialzo del costo del denaro, che quindi resta invariato, col principale tasso d’interesse ancorato a zero.

Pil rivisto al ribasso, prezzi su

Quanto scatenato da Mosca avrà un forte impatto sull’economia. Riviste, quindi, al ribasso le stime sul prodotto interno lordo, che quest’anno non andrà oltre il 3,7 per cento, dopo aver recuperato (nella media di Eurolandia) i livelli precedenti alla pandemia (+5,1% nel 2021). Il ritmo sarà più lento, sebbene rimanga robusto, ma a preoccupare è soprattutto l’inflazione, già alta per i rincari dell’energia e ora ulteriormente alimentata dalla guerra. I prezzi sono saliti ancora a febbraio (al 5,8% in Eurolandia) e la Bce si aspetta che cresceranno di più nei prossimi mesi, per poi attestarsi al 5,1 per cento in tutto il 2022. Livelli ben al di sopra del 2 per cento a cui guarda come obiettivo Francoforte.