Bonus ristrutturazione 2022, dalla proroga all'aliquota: cosa potrebbe cambiare
L’agevolazione attualmente consente di detrarre il 50% delle spese sostenute entro il limite di 96.000 euro di spesa. Questo almeno fino al 31 dicembre 2021. Il prossimo anno le cose potrebbero cambiare con un ritocco al ribasso all’aliquota della detrazione
Il bonus ristrutturazione è una delle agevolazioni per la casa più usate e apprezzate dai contribuenti italiani, ma nel 2022 la misura potrebbe cambiare con un taglio all’aliquota della detrazione
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Il 5 ottobre, in Senato, il ministro dell’Economia Daniele Franco ha detto chiaramente che tutto il pacchetto bonus casa, dalle ristrutturazioni all’ecobonus, passando per il superbonus 110% e per gli incentivi su mobili e giardini, senza dimenticare il bonus facciate, alla lunga è troppo costoso per la finanza pubblica
Casa, cambio destinazione d'uso: quando si perdono le detrazioni
Il ministro resta convinto che il settore dell’edilizia vada sostenuto, ma riguardo alle agevolazioni bisogna basarsi sull’analisi tra costi e benefici: tutti gli interventi relativi ai lavori in casa gravano molto sulle spese dello Stato
Attualmente il bonus ristrutturazione consente di detrarre il 50% delle spese sostenute entro il limite di 96.000 euro di spesa. L’agevolazione, con queste caratteristiche, è valida fino al 31 dicembre 2021
Oltre alla detrazione in dichiarazione dei redditi con dieci quote di pari importo, il bonus ristrutturazione si può usufruire tramite cessione del credito e sconto in fattura
Attualmente sembra che il Governo sia propenso a prorogare anche al 2022 il bonus ristrutturazione insieme alle altre agevolazioni per i lavori in casa
Resta però il rischio che l’aliquota della detrazione possa essere ritoccata al ribasso con una percentuale inferiore all’attuale 50%
Altro nodo che la Legge di Bilancio 2022 dovrà sciogliere riguarda invece l’estensione della cessione del credito e lo sconto in fattura per almeno un altro anno
Il bonus ristrutturazione viene concesso in caso di lavori eseguiti su edifici residenziali, o parti di edifici residenziali di qualunque categoria catastale, anche rurale, già esistenti. Ma non vale in caso di nuove costruzioni
Il bonus ristrutturazione si perde in caso di cambio di destinazione d’uso di un immobile da residenziale a studio