Rientro dei cervelli, la normativa che prolunga lo sconto fiscale ai rimpatriati in Italia

Economia
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Entro il 30 agosto si può prolungare il regime agevolato per i lavoratori rimpatriati che hanno concluso nel 2020 i primi cinque anni. Per chi ha famiglia, ha comprato casa o deve comprarla è prevista una tassazione ridotta a seconda dei casi

Il 30 agosto è il termine per prolungare il regime agevolato per i lavoratori rimpatriati per chi ha concluso nel 2020 i primi cinque anni. Dal 2021 c'è la possibilità di ottenere una riduzione delle imposte per altri cinque. Chi ha diritto all'agevolazione sono coloro che hanno famiglia e hanno comprato o compreranno una casa e godono delle agevolazioni per essere rientrati in Italia prima del 1° aprile 2019. Le disposizioni sono entrate in vigore a gennaio e il termine è stato prolungato di due mesi, al 30 agosto, per chi ha concluso il primo periodo agevolato a dicembre 2020.

Lo sconto e l'importo da versare

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La normativa prevede due aliquote diverse per lo sconto fiscale a seconda del numero di figli e se ha o intende acquistare una casa. Un lavoratore dipendente o autonomo che ha almeno un figlio minorenne o ha comprato o intende acquistare casa entro 18 mesi dall'opzione del regime agevolato (anche se senza figli), pagherà le tasse sul 50% del reddito. Chi ha tre o più figli e ha comprato o comprerà casa avrà tassato solo il 10% del reddito. Per poter usufruire dell'agevolazione, però, c'è da pagare una sorta di "tassa d'ingresso" pari al 10% del reddito da lavoro del periodo d'imposta precedente a quello di esercizio dell'opzione, per chi ha un figlio o una casa, e al 5% per chi ha almeno 3 figli e una casa. Per il pagamento si deve utilizzare l'apposito modello F24 e la somma va versata in un'unica soluzione.

Come fare richiesta per la proroga del regime agevolato

Per usufruire della proroga bisogna consegnare una richiesta scritta al proprio datore di lavoro con nome, cognome e data di nascita; il codice fiscale; l'indicazione che prima del 30 aprile 2019 la residenza è stata trasferita in Italia; l'indicazione della permanenza della residenza in Italia alla data di presentazione della richiesta; l'impegno a comunicare  ogni variazione della residenza o del domicilio, rilevante per l'applicazione del beneficio; i dati identificativi dell'unità immobiliare di tipo residenziale acquistata o l'impegno a comunicare tali dati entro 18 mesi dalla data di esercizio dell'opzione; il numero e la data di nascita dei figli; l'ammontare dei redditi di lavoro  oggetto dell'agevolazione, relativi al periodo d'imposta precedente a quello dell'esercizio dell'opzione; gli estremi del versamento. Il datore di lavoro applicherà lo sconto dal periodo di paga successivo al ricevimento della richiesta. A fine anno si effettuerà il conguaglio tra le ritenute operate e l'imposta dovuta a partire dal 1° gennaio dell'anno di riferimento. I lavoratori autonomi devono invece comunicare l'adesione al regime agevolato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta nel quale hanno effettuato il versamento d'ingresso e potranno applicare la riduzione dalla successiva dichiarazione dei redditi.

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