Rincari luce e gas, governo attenua gli aumenti

Economia

Simone Spina

Bollette più pesanti da luglio. Pesa il rialzo dei prezzi di petrolio e gas ma anche la maggior richiesta di energia. Palazzo Chigi stanzia oltre un miliardo per ridurre l’impatto sulle tasche degli italiani

Un aumento di una cinquantina di euro all’anno. E’ quanto dovrebbe costare, in media, a ogni famiglia italiana lo straordinario rincaro di luce e gas che parte col mese di luglio e che peserà anche sui conti delle imprese.

Una cifra che poteva essere molto più alta se il governo non avesse deciso di intervenire per alleviare la stangata, dovuta soprattutto all’aumento dei costi di gas e petrolio.  

Il rincaro delle tariffe, valido fino a settembre, è fissato così al 15,3 per cento per il metano e al 9,9 per cento per l’elettricità, quest’ultima avrebbe subito un rialzo di circa il 20 per cento se l’Esecutivo non avesse destinato 1,2 miliardi per smorzare la fiammata.

Come accennato, gli incrementi delle bollette sono dovuti in buona parte alle maggiori quotazioni dall’inizio dell’anno delle materie prime, a loro volta causati dalla generale ripresa dell’economia dopo le forti restrizioni dovute all’emergenza sanitaria. In pratica, la ripartenza delle fabbriche e delle altre attività ha portato a una maggiore richiesta di energia facendo lievitare i prezzi.

Ma non c’è solo questo. Ad aumentare sono state anche le cosiddette “aste verdi”, il meccanismo pensato per ridurre le emissioni inquinanti e che influisce sui costi dell’anidride carbonica. Finché se ne continuerà a produrne molta - ha spiegato il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani - potrebbero esserci rincari, per questo – ha aggiunto – bisogna triplicare l’energia generata con fonti rinnovabili.

Non si tratta certo di notizie incoraggianti per gli italiani: spendere più soldi per luce e gas darà linfa all’inflazione (a giugno all’1,3%, con un lieve rialzo mensile) e potrebbe frenare i consumi.

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