Coronavirus, la riconversione delle aziende per produrre mascherine

Economia sponsorizzato da roncato
©Getty
mascherine

Sempre più aziende hanno scelto di dare un aiuto concreto alla comunità puntando alla riconversione delle filiere produttive

La fase due, la convivenza con il Coronavirus, è iniziata il 4 maggio. Il DPCM emanato dal Governo ha reso obbligatorio l'uso della mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come i mezzi di trasporto pubblico ed esercizi commerciali. Indossare la mascherina è obbligatorio in tutte le situazioni in cui «non sia possibile garantire continuativamente la distanza di sicurezza». Proprio per questo si è scelto di calmierare i prezzi e poter acquistare mascherine chirurgiche a 0,50 centesimi, scelta che ha comportato grandi polemiche perché spesso le mascherine non si trovano o si trovano a prezzi decisamente differenti.  Le mascherine sono tra i dispositivi di protezione individuale fondamentali per prevenire ed evitare la diffusione della pandemia, sono prodotte in varie tipologie ma quelle monouso spesso sono difficili da utilizzare nella vita quotidiana.

Le “nuove” aziende che producono mascherine

Data l’emergenza e la difficoltà nel reperire questi dispositivi di protezione individuale, sempre più aziende hanno scelto di dare un contributo concreto e rilanciare le attività dopo il lockdown puntando alla riconversione delle filiere produttive per produrre mascherine. Iniziative che nascono per mettere a disposizione l’esperienza e le competenze di interi settori costretti dall’emergenza e dallo stravolgimento delle abitudini quotidiane a ricostruire le proprie mission e riorganizzare gli obiettivi di breve, medio e lungo termine. Una scelta intrapresa anche da Valigeria Roncato, azienda leader del settore nella produzione di valigie made in Italy, che ha deciso di dare un forte contributo alla lunga battaglia al Covid-19 convertendo le linee produttive per la produzione di mascherine di lunga durata, non monouso, lavabili e quindi riutilizzabili. Il core business dell’industria veneta risponde così all’urgente richiesta di mascherine protettive che diventano ogni giorno più indispensabili. L’idea nasce da Sandro Galdiolo, titolare dell’azienda Idea Plast, con la collaborazione della Valigeria Roncato e di Meca2. Di lunga data è la collaborazione tra le tre aziende che da anni lavorano in sintonia per realizzare valigie e articoli da viaggio. Presenti da sempre nella sede di Campodarsego, in provincia di Padova, le tre aziende sono legate profondamente al territorio. Partendo da questo legame, Valigeria Roncato, Idea Plast e Meca2 hanno pensato di sfruttare la loro collaborazione per mettersi al servizio della comunità producendo mascherine riutilizzabili.

Tutti gli impianti e i macchinari delle aziende sono stati così trasformati per la realizzazione di ciò di cui oggi c'è maggiore necessità. Idea Plast, Valigeria Roncato e Meca2 produrranno una mascherina non monouso e studiata nel rispetto delle norme igienico-sanitarie nella lotta al Covid-19. Una mascherina in materiale plastico, durevole nel tempo, che necessita solo di essere lavata e/o disinfettata e può essere riutilizzata più volte, cambiandone il filtro. Quest’ultimo è, infatti, removibile ed è inserito all’interno della mascherina stessa, coperto da una ghiera di protezione. Togliendo la ghiera il filtro può essere sostituito facilmente. Insieme alla mascherina sono inclusi inoltre 25 filtri pronti per l’utilizzo.
 
In tempi brevissimi anche Valigeria Roncato ha scelto di tirare fuori la forza e la capacità di reazione di un’azienda per affrontare questo momento difficile per l’intero Paese. Un contributo importante, l’ennesimo, per porre le basi e pensare al futuro con ottimismo.

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