Capodanno 2020, Coldiretti: per cibo e bevande del cenone spesi 2,4 miliardi di euro

Economia

L’indagine evidenzia un aumento della spesa del 14%. Sette italiani su 10 hanno cenato in casa. Lo spumante si conferma prodotto immancabile, con 74 milioni di bottiglie consumate a San Silvestro, seguito da lenticchie, cotechino e zampone

Per il cenone di fine anno, l’ultimo pasto prima di entrare nel 2020, gli italiani hanno speso 2,4 miliardi di euro per i cibi e le bevande. È il dato che emerge da un’indagine Coldiretti/Ixè sul bilancio della cena di Capodanno (I FESTEGGIAMENTI DEI VIP). Per sette italiani su dieci (il 71%), il pasto è stato consumato in casa, propria o di parenti e amici, mentre gli altri si sono divisi tra ristoranti, trattorie, pizzerie, pub e agriturismi (I FESTEGGIAMENTI NEL MONDO).

Aumento della spesa del 14%

Secondo i dati, si evidenzia un aumento del 14% della spesa, con il ritorno a tavola dei prodotti più tipici della notte più lunga dell'anno. Sei milioni di italiani hanno trascorso il Capodanno in vacanza, per la stragrande maggioranza in Italia, dove lo spumante - sottolinea la Coldiretti - si conferma come il prodotto immancabile per nove italiani su dieci (91%) che hanno fatto saltare 74 milioni di tappi durante le feste di fine anno, ed è seguito a ruota dalle lenticchie presenti nell'82% dei menu e cotechino e zampone presenti sul 67% delle tavole (IL BILANCIO DEI BOTTI DI FINE ANNO).

Il successo del cotechino

Si stima che siano stati serviti - sottolinea la Coldiretti - circa 6 milioni di chili di cotechini e zamponi, con una netta preferenza per i primi. Secondo la Coldiretti durante le feste vengono fatti sparire dalle tavole circa il 90% del totale della produzione nazionale che è in gran parte certificata come Cotechino e Zampone di Modena Igp, ma si rileva anche una apprezzabile presenza di cotechini e zamponi artigianali.

Bene anche il pesce

Forte anche il consumo del pesce nazionale a partire da alici, vongole, sogliole, triglie e seppie con il 66% degli italiani che, secondo Coldiretti, ha assaggiato il salmone arrivato dall'estero, appena il 13% si è permesso le ostriche e il 15% il caviale, spesso però di produzione nazionale che viene anche esportata. Per la frutta, stravince quella Made in Italy a partire dall’uva, presente nel 66% delle tavole, anche per motivi scaramantici, mentre per il 42% resiste la ricerca dell'esotico.

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