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Sconti Iva a chi paga col bancomat e card unica, allo studio il nuovo piano anti-evasione

2' di lettura

Il governo lavora alle misure, dalle quali punta a ricavare 3,5-4 miliardi, da inserire nella prossima manovra. La carta che verrebbe introdotta funzionerebbe da documento d'identità, tessera sanitaria e borsellino elettronico, ricaricabile anche con i contanti

Sconti sull'Iva per incentivare i pagamenti col bancomat in modo da contrastare l'evasione fiscale e una card unica "pubblica" che sarà carta d'identità, tessera sanitaria e borsellino elettronico, ricaricabile anche con i contanti, per includere anche "i pensionati" e tutti coloro che non hanno la possibilità di effettuare pagamenti elettronici tra i soggetti che potranno vedersi restituita ogni mese parte dell'imposta sul valore aggiunto. Inizia a delinearsi il pacchetto fiscale anti-evasione che il governo è intenzionato a introdurre con la prossima manovra, e dal quale punta a ricavare 3,5-4 miliardi.

La nuova card unica

Proprio dell'implementazione della nuova card è probabile che abbia parlato il premier con l'ad di Poste, Matteo Del Fante, in uno dei vari incontri in programma in questi giorni sulla manovra. Una carta che sarebbe di fatto "una chiave di accesso digitale" a vari servizi, dall'identità, appunto, al borsellino elettronico, facile da inviare e da usare, e che si potrà anche "immediatamente bloccare per telefono" se venisse persa. Uno strumento che si affiancherà alla principale novità del pacchetto fiscale, gli incentivi ai pagamenti elettronici, per fare emergere in particolare i 'furbetti dell'Iva', restituendo poi, come annuncia il capo M5S Luigi Di Maio, proprio parte dell'imposta a chi usa carte e bancomat.

Taglio commissioni sui mini-pagamenti

Un intervento da abbinare a un taglio delle commissioni almeno sui mini-pagamenti (si parla di transazioni tra i 5 e i 25 euro) attraverso "un accordo con l'Abi", come ha spiegato sempre Di Maio. La percentuale, però, non dovrebbe andare oltre il 2-3% dei pagamenti effettuati senza ricorrere al contante. E si starebbe ancora valutando anche se delimitare il perimetro degli acquisti tracciabili che potranno ottenere lo sconto proprio ai settori che più sono a rischio evasione. Come funzionerà esattamente il nuovo sconto va ancora definito, ma ci si starebbe orientando su rimborsi mese per mese. Va comunque ancora verificata nel dettaglio la fattibilità tecnica di questa rivoluzione digitale, che si scontra con una abitudine radicata all'utilizzo del cash da parte degli italiani (l'86% delle transazioni avviene in contanti).

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