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FCA-Renault, riprende quota l'ipotesi fusione

3' di lettura

Dopo la chiusura del giugno scorso, torna di attualità l'idea della nascita di un maxi polo dell'auto. E i due titoli crescono in borsa

Il progetto di fusione FCA-Renault torna alla ribalta. Dopo lo stop alla trattativa arrivato a giugno da John Elkann in risposta alle prese di posizione del governo francese, sembra che le strade dei due gruppi automobilistici possano tornare a incrociarsi con successo.

Le novità sulla trattativa

Secondo quanto filtra dalle società coinvolte, le trattative per dar vita al terzo gruppo mondiale del settore auto, fortemente auspicato dal presidente di FCA, non è mai stato abbandonato. I colloqui sarebbero stati solo apparentemente interrotti. Ora l'obiettivo sarebbe trovare un equilibrio tra le parti, compresa la Nissan, partner dell'alleanza a tre con Renault e Mitsubishi. I recenti risultati al di sotto delle aspettative della casa giapponese potrebbero aiutare a ridisegnare l'accordo azionario.

Il cammino verso la fusione

Il 27 maggio FCA aveva proposto a Renault una fusione paritetica del 50%, condizione che sembrava essere abbordabile anche per i francesi. Ma le prese di posizione del governo transalpino, socio al 15% di Renault, hanno stoppato ogni progresso. Tutto questo dopo che FCA aveva annunciato di aver accettato una delle condizioni più difficili proposte dall'altro partner, cioè che la sede rimanesse in Francia. Dopo un rinvio della decisione da parte di Renault, FCA ha ritirato la sua partecipazione dall'accordo. In un comunicato l'azienda di John Elkann aveva annunciato che la fusione era fallita a causa delle mutate "condizioni politiche" in Francia, scaricando in pratica sul governo presieduto da Emmanuel Macron l'intera responsabilità. Secondo una successiva dichiarazione di Renault, la trattativa è fallita perché Nissan avrebbe negato la sua approvazione al piano. Ora le condizioni potrebbero cambiare con la revisione dei termini dell’alleanza tra Nissan e Renault, legate tra loro da partecipazioni incrociate. Come spiega Il Sole 24 Ore, la casa francese è socia al 43% di Nissan e quest’ultima azionista al 15% di Renault senza diritto di voto. un via libera di Nissan alla fusione con FCA sarebbe la contropartita per ridurre quota dei francesi al 20-25%.

Gli effetti sulle borse

L'idea della fusione tra FCA e Renault piace alle Borse. L'ipotesi ha fatto crescere il titolo del gruppo italo-americano, che ha registrato oggi la migliore prestazione al Ftse Mib. La capitalizzazione di Fca si aggira attorno a 17,5 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con i 18 miliardi circa che erano stati presi come riferimento nelle discussioni per l'aggregazione. Effetti positivi si sono registrati anche sulle quotazioni di Renault.

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