Decretone, allarme sindacati: “Attacco a nostra libertà”. Salvini: “No a consigli da Cgil”

Economia

Cgil, Cisl e Uil contestano l’ipotesi di taglio delle pensioni dei sindacalisti. Il ministro dell’Interno ribatte: “Da chi ha fatto appena un quarto d'ora di sciopero contro la legge Fornero consigli da prendere non ne ho”. Ancora attesa per il nuovo presidente Inps

Il taglio alle pensioni dei sindacalisti, promesso dal Movimento 5 Stelle, non solo è ad alto rischio costituzionalità, ma rappresenta un vero e proprio attacco alla "libertà di attività sindacale". È questa la posizione unitaria espressa da Cgil, Cisl e Uil: in Senato è stato al momento ritirato l'emendamento al decretone, per riscrivere in modo inappuntabile la norma, ma intanto sale l'allarme tra i sindacati che leggono la mossa M5S come la volontà chiara di "comprimere" l'esercizio dell'azione sindacale. Alla posizione delle tre sigle, in serata, ha replicato duramente Matteo Salvini: “Da un sindacato come la Cgil che ha fatto appena un quarto d'ora di sciopero contro la legge Fornero consigli da prendere non ne ho".

Il documento unitario

In un documento unitario, Cgil, Cisl e Uil puntano il dito contro la misura che rivede le regole per la pensione dei sindacalisti, che il governo ha confermato di voler approvare nel passaggio parlamentare del provvedimento che introduce reddito di cittadinanza e quota 100. Quella che è in arrivo, per i tre confederali, è una riscrittura che "penalizza pesantemente" non solo chi vorrà scegliere l'attività sindacale, ma anche chi l'ha fatta e ora è uscito dal mondo del lavoro. Proprio la retroattività dell'intervento, si legge nel documento, è uno dei punti a rischio costituzionalità, così come il mancato rispetto dei criteri "di parità di trattamento e di ragionevolezza" previsti dalla Carta.

Salvini: “Non prendo consigli dalla Cgil”

In serata sul tema è arrivata la replica del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha detto: “"Da un sindacato come la Cgil che ha fatto appena un quarto d'ora di sciopero contro la legge Fornero consigli da prendere non ne ho".

Attesa per il nuovo presidente Inps

Resta intanto ancora lontana la scelta del nuovo presidente dell'Inps. Il decretone ne riforma la governance ripristinando il Consiglio di amministrazione. Visto che il mandato di Tito Boeri è scaduto ieri, al momento l'istituto è senza guida - e senza rappresentante legale - e non può essere operativo in alcun modo. L'Istituto dovrà quindi probabilmente chiedere lumi al ministero su come procedere in questa situazione di vacatio. Su questo tema Salvini, dopo aver replicato ai sindacati, ha aggiunto: “Basta che sia una persona seria, non mi occupo di nomine".

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