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Cgil, a Bari il XVIII Congresso Nazionale: si elegge il nuovo segretario generale

3' di lettura

Il titolo dell’appuntamento è "Il lavoro è". Si rinnovano i vertici del sindacato dopo gli 8 anni di mandato di Susanna Camusso. Duello tra i due candidati Maurizio Landini e Vincenzo Colla

La Cgil alla prova del cambio di leadership: si apre oggi, 22 gennaio, a Bari il XVIII Congresso della confederazione che quest'anno coincide con l'elezione del segretario generale, dopo gli 8 anni di mandato di Susanna Camusso. Il sindacato arriva all'appuntamento spaccato con il duello tra i due candidati Maurizio Landini e Vincenzo Colla. A meno di sorprese dell'ultima ora, sembra sempre più probabile che si arrivi a liste contrapposte e alla conta per scegliere l'uomo che dovrà traghettare la Cgil in questi anni difficili e di cambiamento. Anche se proseguono i contatti e le diplomazie sono comunque a lavoro per cercare una soluzione unitaria.

Sindacato spaccato

Landini ha assicurato che la confederazione non si spaccherà su questo e che si troverà una soluzione con intelligenza e nel rispetto delle regole democratiche. Colla, dal canto suo, ha assicurato che nessuno vuole vedere la rottura della Cgil e che bisogna continuare a lavorare per l'unità.

Duello Landini-Cota

La sfida tra Maurizio Landini, 57 anni, ex leader Fiom e Vincenzo Colla, 56 anni, con un passato nella segreteria generale dell'Emilia Romagna è sul filo di lana. Entrambi fanno parte della segreteria della Cgil e sosterranno al congresso lo stesso documento “Il Lavoro è”, che ha raccolto il 97,91% dei voti. Sulle 12 categorie, sette sono a favore di Landini e cinque di Colla ma il peso sembra quasi essere equivalente, anche se il voto resta segreto e potrebbero esserci sorprese dell'ultimo minuto.
Landini può contare sui metalmeccanici della Fiom, sulla Funzione pubblica, sulla scuola, universita' e ricerca (Flc), su commercio, turismo e servizi (Filcams), sui bancari della Fisac, sui lavoratori dell'agroalimentare (Flai) e sugli atipici del Nidil. Colla è sostenuto invece dai pensionati dello Spi, dagli edili della Fillea, dei lavoratori dei trasporti della Filt, dei chimici-tessili ed energia della Filctem, e dei lavoratori delle telecomunicazioni (Slc). I pensionati rappresentano la metà degli iscritti alla Cgil (sono 2,7 milioni su 5,5 milioni di tesserati), ma lo Spi esprime nel complesso il 25% dei voti direttamente, l'altro 25% come quota di solidarietà è ripartita tra le categorie dei lavoratori attivi.   

Il precedente

La conta sarebbe uno scenario inusuale per il sindacato: l'unico precedente simile di una sfida a due così netta risale al 1994 per il successore di Bruno Trentin. I candidati in campo erano Sergio Cofferati e Alfiero Grandi ma a poche ora dal voto Grandi si ritirò. Allora era stata designata una commissione di saggi per consultare i membri del direttivo (che eleggevano il nuovo leader) e portare al voto un solo candidato.

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