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Manovra, fonti Mef: "C'è l'accordo Italia - Ue". Palazzo Chigi: "Prudenti ma ottimisti"

3' di lettura

Il presidente del Consiglio Conte dovrà riferire sull'esito della trattativa con Bruxelles nell'aula del Senato. Al momento si tratta di un'intesa solamente "informale" e "tecnica", "che sarà passata al vaglio dei commissari"

Dopo la lunga e complessa trattativa con l'Europa sulla manovra, il traguardo sembra raggiunto. Manca l'ufficializzazione ma il governo italiano e la Commissione europea - secondo fonti del Mef - avrebbero siglato un accordo "tecnico" che ora passerà al vaglio dei commissari Ue. Da Palazzo Chigi trapelano ottimismo e prudenza. L'invito è quello di mantenere la riservatezza per l'ultimo tratto del negoziato avviato per evitare al Paese la procedura di infrazione dopo la bocciatura della manovra. Prima di qualsiasi annuncio, si aspetta però la comunicazione ufficiale da parte dell'esecutivo Ue. 

Conte riferirà in Senato. Salvini: "Grande soddisfazione"

L'intesa con la Commissione europea, che scongiurerebbe quindi l'avvio dell'iter sanzionatorio, "è solo informale" e "verrà ufficializzata dopo il via libera di Bruxelles" precisa il ministero dell'Economia. In attesa del responso Ue, i lavori in Parlamento restano bloccati. Le opposizioni hanno chiesto e ottenuto il fermo della commissione Bilancio di Palazzo Madama fino al termine delle comunicazioni sull'esito della trattativa che il premier Conte terrà nell'Aula del Senato a mezzogiorno di mercoledì 19 dicembre. Dopo le parole del presidente del Consiglio - e il dibattito che ne seguirà - la Bilancio riprenderà l'esame degli emendamenti al testo approvato dalla Camera. I tempi saranno strettissimi perchè la manovra è attesa in Aula per le 17 di giovedì, come ha stabilito la capigruppo. Matteo Salvini, intanto, parla di “grande soddisfazione per il risultato raggiunto”, e in una nota precisa: "Finalmente da gennaio la manovra diventano soldi veri per aiutare milioni di italiani”.

Fonti Palazzo Chigi: “Serve riservatezza ma c’è ottimismo”

Rispetto alle anticipazioni sull'esito del negoziato nella sede del governo si fa notare la necessità di mantenere la riservatezza, tenuto conto che, al momento, ci sono state solo comunicazioni verbali da parte dei commissari Moscovici e Dombrovskis, ma non c'è ancora la comunicazione ufficiale da parte della Commissione europea. Allo stato - riferiscono le stesse fonti - vi è la ragionevole previsione che la proposta che sarà portata domani all'attenzione del Collegio della Commissione sarà positiva per l'Italia, utile a evitare l'infrazione ma occorre – si sottolinea - attendere che si completi la procedura per poter considerare definitivamente conclusa la negoziazione.

Le modifiche alla manovra

Stando alle indiscrezioni dei giorni scorsi il deficit dovrebbe scendere al 2,04 per cento dal precedente 2,4 ipotizzato nella prima versione, il debito ridursi per via di maggiori dismissioni di cespiti immobiliari e la crescita si arresterà all’1 per cento contro il contestato 1,5 per cento. Si restringono anche le platee di reddito di cittadinanza e quota 100 per via del rinvio delle misure e l’effetto rinuncia.

Data ultima modifica 18 dicembre 2018 ore 21:35

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