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Draghi: “Dilaga il fascino dei regimi illiberali, l'Ue è importante”

2' di lettura

Il presidente della Bce ha parlato dell’Unione monetaria al Sant’Anna di Pisa invitando l’Europa ad agire per porre i Paesi dell'euro al riparo dalle crisi: “Inazione è inaccettabile”. E ha aggiunto: "Orgoglioso di essere italiano"

“In vari Paesi i benefici che si attendevano dall'euro non si sono ancora realizzati”. Lo sostiene il presidente della Bce, Mario Draghi, al Sant’Anna di Pisa per ricevere un Ph.D.. Draghi ha parlato della situazione dell’Ue spiegando che la sola unione monetaria non basta per raggiungere i risultati sperati. Il presidente ha quindi invitato l’Unione Europea a fare ulteriori riforme spiegando che “l’inazione è inaccettabile” e che “occorreva e occorre fare di più per conseguire più crescita e occupazione”, come, per esempio, sarebbero necessari il “completamento dell'unione bancaria” e quello del “bilancio comune” per mettere al riparo gli Stati dalla crisi.

Draghi: “Dilaga fascino regimi illiberali”

Draghi ha evidenziato come l’inazione dell’Ue accentua “la fragilità dell'unione monetaria proprio nei momenti di crisi”, aumentandone la divergenza mentre il progresso del progetto europeo è fondamentale soprattutto in un periodo storico come quello attuale in cui “nel resto del mondo il fascino di ricette e regimi illiberali si diffonde”. Per salvare l’Unione Europea è quindi importante privilegiare l'equità sociale attraverso le nostre democrazie ma nell'unità di intenti.

“L’Italia svalutò 7 volte la lira”

Durante l’intervento al Sant’Anna, il presidente della Bce ha anche ripercorso le tappe della formazione dell’Unione monetaria ricordando come dal varo del sistema monetario europeo "la lira fu svalutata sette volte" e "il tasso di occupazione ristagnò". Draghi ha poi sottolineato anche che "l'inflazione toccò cumulativamente il 223% contro il 126% dell'area euro a 12". Allo stesso tempo, però, la sovranità monetaria non porterebbe vantaggi perché mentre prima dell’arrivo dell’euro "le decisioni rilevanti di politica monetaria erano prese in Germania", oggi sono partecipate da tutti.

“Orgolioso di essere italiano”

In apertura del suo discorso, il presidente della Bce ha invece spiegato di sentirsi “più orgoglioso di essere italiano” e ha risposto all’intervento di un rappresentante degli studenti, sulle sfide, le difficoltà e il senso di smarrimento nella crisi invitando i giovani ad avere coraggio perché “senza il coraggio non si va da nessuna parte”.

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