Stress test, promosse le quattro banche italiane. Tria: “Soddisfatto”

Economia

Le quattro banche italiane monitorate - Intesa Sp, Unicredit, Ubi e Banco Bpm - hanno registrato un coefficiente patrimoniale superiore al minimo necessario per “superare” la prova. Bce: istituti ora più resistenti a shock. Soddisfatto il ministro Tria

Le banche italiane hanno superato gli stress test (cosa sono): secondo i risultati forniti dall'Eba, tutti e quattro gli istituti interessati - Intesa Sp, Unicredit, Ubi e Banco Bpm - hanno registrato un coefficiente patrimoniale superiore al minimo necessario per essere “promosse”. Gli stress dell'Eba mostrano “che le banche dell'area dell'euro hanno maggiore capacità di tenuta agli shock finanziari”, dice la Bce. L'Istituto guidato da Mario Draghi sottolinea che le banche della zona euro "mostrano una solida dotazione di riserve di capitale, nonché sforzi effettuati nella gestione degli attivi preesistenti”. Soddisfazione per i risultati da Tria e Bankitalia.

Le performance delle banche italiane

Lo stress test reso noto oggi dall'Eba indica per Unicredit un capitale al 9,34% in caso di scenario avverso nel 2020 (al 10,31% nel 2018, al 9,58% nel 2019) contro un dato della situazione al 2017 ridefinito al 12,80%. Il delta negativo in presenza di scenario avverso al 2020 è indicato fra un massimo di 438 e un minino di 346 punti base. Per Intesa Sanpaolo è indicato un capitale all'10,40% in caso di scenario avverso nel 2020 (al 10,80% nel 2018, al 10,64% nel 2019) contro un dato della situazione al 2017 ridefinito al 13,24%. Il delta negativo in presenza di scenario avverso al 2020 è indicato fra un massimo di 287 e un minino di 284 punti base. Per Bpm il capitale è indicato all'8,47% in caso di scenario avverso nel 2020 (al 9,93% nel 2018, al 9,40% nel 2019) contro un dato della situazione al 2017 ridefinito al 13,94%. Il delta negativo in presenza di scenario avverso al 2020 è indicato fra un massimo di 547 e un minino di 389 punti base. Infine per Ubi (Unione di Banche Italiane) è indicato un capitale all'8,32% in caso di scenario avverso nel 2020 (al 9,76% nel 2018, al 9,25% nel 2019) contro un dato della situazione al 2017 ridefinito all'11,70%. Il delta negativo in presenza di scenario avverso al 2020 è indicato fra un massimo di 338 e un minino di 324 punti base.

Unicredit e Bpm fra 25 esposte a taglio dividendi

Unicredit e Bpm sono state inserite dall'Eba, sulla base degli stress test resi noti oggi, in una lista di 25 banche europee (fra le 48 censite) che nel caso "ipotetico di uno scenario avverso" rischierebbero di scendere sotto il minino fissato da Basilea 2 sommando il capitale più i buffers. E che quindi, in quello scenario, dovrebbero "ridurre" la distribuzione dei dividendi.

Tria: soddisfazione per stress test su banche Italia

Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, prende atto con soddisfazione dell'esito degli stress test, ha reso noto il ministero dell'Economia in una nota. La Banca d’Italia ha commentato: "Per le quattro banche italiane incluse nel campione la riduzione media ponderata del CET1 ratio nello scenario avverso è pari a 3,9 punti percentuali su base fully loaded, un risultato in linea con quello medio del complesso delle banche dell'SSM (meccanismo unico vigilanza) incluse nel campione e con la media totale Eba. Nel complesso le banche europee hanno mostrato una buona capacità di tenuta. I risultati confermano il generale rafforzamento della solidità del sistema bancario europeo”.

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