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Amazon vale mille miliardi. E si prepara a sorpassare Apple

3' di lettura

Il gruppo di Jeff Bezos è il secondo nella storia a entrare nel club delle "trillion dollar company". Ma guarda già al primo posto, perché cresce a ritmi superiori rispetto alla Mela

Amazon vale mille miliardi. È la seconda società a superare questa soglia. In un mese, il club delle “trillion dollar company”, deserto fino a poco fa, conta già due membri. A inaugurarlo era stata, il 2 agosto, Apple. Adesso gli onori spettano al gruppo fondato da Jeff Bezos.

Il confronto con Apple

Dopo il picco, le oscillazioni di borsa hanno riportato la capitalizzazione di Amazon (cioè la somma del valore delle sue azioni) poco al di sotto di quota mille. Ma poco importa: tornare stabilmente oltre questa soglia è questione di tempo. Il gruppo rilancia inoltre la corsa su Apple. La Mela è sì arrivata per prima al traguardo del “trilione”, ma il suo progresso è più lento. In altre parole: Amazon prepara il sorpasso. Secondo diversi analisti, la domanda non è “se” ma “quando”. A dividere i due gruppi ci sono oggi circa 100 miliardi di dollari. Con una differenza: la Mela ha passato 38 anni in borsa prima di toccare i mille miliardi. A Bezos ne sono bastati 21. Non solo per portare Amazon in vetta ma anche per diventare l'uomo più ricco del pianeta.   

Perché il titolo Amazon cresce

Le casse di Amazon non badano troppo agli attacchi di Donald Trump e al pressing delle autorità europee. Il titolo è stato spinto da una serie di trimestrali positive, oltre le attese di Wall Street. Nell'ultima, chiusa a giugno, l'utile si è moltiplicato per 12 rispetto all'anno precedente. È arrivato a 2,5 miliardi di dollari. Il fatturato è stato di 52,9 miliardi (+39%). A convincere non sono solo i numeri complessivi ma anche i dettagli. Amazon, famoso soprattutto per la sua piattaforma di e-commerce, è in realtà molto altro. E questo “molto altro” (servizi e cloud in primis, ma anche assistenti digitali e produzione di contenuti) galoppa ed è più redditizio. Produce meno incassi ma più utili, consentendo così di mantenere condizioni estremamente concorrenziali su prodotti e consegne. Allo stesso tempo, Amazon continua ad espandersi dal digitale ai punti vendita fisici. Lo dimostrano i supermercati senza casse “Go” e l'acquisizione di WholeFood, da abbinare alle consegne di cibo a domicilio. Business diversi che, a differenza di Apple, non sono ciclici quanto il mercato degli smartphone. In altre parole: gli incassi sono più costanti e meno dipendenti da picchi stagionali.

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