Saldi estivi, partono gli sconti in tutta Italia

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Dopo Sicilia e Basilicata, che hanno anticipato l'inizio, anche nel resto del Paese è cominciato il periodo dei prezzi scontati nei negozi. Circa 15 milioni di clienti useranno l'occasione per comprare abbigliamento e accessori. Spesa media: 165 euro a persona

Saldi estivi al via in tutta l’Italia. Dopo la Sicilia, in cui il periodo di forti sconti è iniziato il primo luglio, e la Basilicata, in cui è iniziato il 2, da oggi, 7 luglio, anche nel resto del Paese sarà possibile fare acquisti a costi ribassati. Un rito, quello dei saldi, che continua a piacere agli italiani. In 15 milioni hanno già deciso di usare l'occasione per comprare un prodotto di moda o un accessorio. Altri 20 milioni decideranno a seconda delle occasioni. È questo quel che emerge dal sondaggio condotto da Fismo Confesercenti con Swg, secondo cui circa un terzo dei clienti procederà all'acquisto entro la prima settimana, da questo al prossimo sabato, mentre gli altri compreranno nella parte restante del mese.

Cosa compreranno gli italiani

Secondo Federmoda, "camicie, bermuda, t-shirt e costumi insieme a sandali e sneakers saranno da subito al centro delle attenzioni degli amanti del saldo". Per Renato Borghi, presidente della Federazione Moda Italia, "c'è attesa per questi saldi estivi che costituiranno un vero banco di prova per i consumi di moda. La stagione primavera/estate, infatti, non è ancora decollata ed i recenti dati diffusi dall'Istat sulla fiducia dei consumatori ci fanno ben sperare in una crescita degli acquisti".

Spesa media di 165 euro a persona

Tra chi ha già stabilito un budget, dice ancora il sondaggio di Fismo Confesercenti, si prevede una spesa media di 165 euro a persona, ma un cliente su tre (il 31%) deciderà sul momento. La metà esatta dei consumatori cercherà di usare i saldi per accaparrarsi i capi più convenienti, mentre il 28% punta all'affare su vestiti e accessori di qualità. Solo il 5%, invece, è interessato a capi firmati.

Sconti alti sin dalla partenza

Quest'anno, inoltre, dopo un avvio d'anno particolarmente fiacco per le vendite, infatti, i negozi arrivano all'appuntamento dei saldi estivi con un'elevata disponibilità di prodotti e la voglia di invertire il trend negativo, con sconti tra i più alti degli anni recenti: 7 negozi su 10 praticheranno riduzioni di partenza del 30-40% sul prezzo di cartellino. 

Un rito che piace soprattutto al Sud

Infine un'occhaiata alla geografia dei saldi. Il rito delle vendite di fine stagione, fa sapere Confesercenti, è popolare soprattutto al Sud, dove parteciperà il 42% della popolazione adulta, contro una media nazionale del 34%. Al Centro Italia la quota scende invece al 27%. Tra chi non parteciperà sicuramente, le principali motivazioni sono economiche. A livello nazionale, il 46% di chi rinuncia ai saldi lo fa perché non ha bisogno di rinnovare il guardaroba, mentre il 54% per questioni di risorse: il 41% perché non ne ha da investire in vestiti o accessori, il 13% perché preferisce risparmiare. Le motivazioni  economiche sono forti soprattutto al Sud, dove chi segnala di non avere risorse è il 43% di chi non partecipa ai saldi. Nonostante le puntuali polemiche sull'opportunità di mantenere i saldi, i consumatori si mostrano convinti della validità delle vendite di fine stagione anche nell'era del web e delle promozioni continue: il 68%, quasi 7 italiani su 10, li vuole confermare, con punte del 73% al Sud. Insomma, sui saldi i negozi tradizionali vincono ancora.

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