Da 14 anni nel mirino dei venditori, cos'è la direttiva Bolkestein

Economia

Dario Cirrincione

01senato_bolkestein_milleproroghe_ansa

Presentata nel 2004, è stata approvata ed emanata due anni dopo. Prende il nome dall'olandese che fu commissario per il Mercato Interno sotto la presidenza di Romano Prodi

La direttiva Bolkestein fa parte degli atti legislativi dell’Unione Europea da 14 anni. Presentata dalla Commissione europea nel febbraio 2004, è stata approvata ed emanata due anni dopo. Identificata anche come “Direttiva sui servizi dell’Ue”, la Bolkestein è finita più volte nel mirino di professionisti, artigiani e commercianti.

Cosa prevede la direttiva

Alla base della direttiva Bolkestein ci sono 3 pilastri: fiducia reciproca tra gli Stati, libera circolazione dei servizi, libertà di stabilizzarsi in un altro Paese per fare impresa. La direttiva si basa sul principio del Paese d’origine. Chi presta servizi e si sposta in un altro Paese europeo, deve rispettare le condizioni dello Stato di provenienza.

Ambiti di applicazione

La direttiva, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 27 dicembre 2006, copre un’ampia gamma di servizi. Tra questi ci sono il commercio al dettaglio e all’ingrosso, le attività legali e fiscali, la prestazione d’opera di architetti e gli ingegneri.

La sindrome dell’idraulico polacco

Durante l’iter che portò all’approvazione della direttiva Bolkestein, i francesi furono tra i più attivi sul fronte delle proteste. I timori di perdere le tutele vennero rappresentate dall’idraulico polacco. La domanda degli artigiani era semplice: “Chi avrebbe più ingaggiato un francese, se per riparare lo stesso tubo c’era subito a disposizione un idraulico polacco disposto a fare il lavoro per un decimo del prezzo?”

Le recenti proteste in Italia

Il “No alla Bolkestein” è il mantra dei venditori ambulanti italiani. Lo hanno urlato con forza davanti al Senato e lo hanno scritto sugli adesivi che colorano bancarelle e camioncini. La preoccupazione principale dei nostri venditori è fondamentalmente una: al bando per il rinnovo delle licenze, potranno partecipare i loro colleghi di tutta Europa. Il Senato ha deciso che tutte le concessioni in essere scadranno a fine 2018. Ma la misura non accontenta tutti.

Perché si chiama così

La direttiva Bolkestein prende il nome dell'ex commissario olandese Frederik "Frits" Bolkestein, considerato il “padre” della proposta originaria. Commissario per il Mercato Interno, la Tassazione e l'Unione Doganale nella commissione Prodi, Bolkestein ha recentemente sollevato critiche sull’Euro e l’Eurozona. Del testo originario scritto da Bolkestein, in realtà, rimane ben poco; la normativa è passata più volte rivista dal Parlamento Europeo.

Economia: I più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24