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Gli acquisti della Pubblica Amministrazione, dalla cancelleria  ai grandi appalti, attendono ancora  una vera razionalizzazione

Quanti sprechi nei comparti della spesa pubblica?

40 miliardi rappresentano beni e servizi già oggi “presidiati” da Consip. Immaginiamo per prudenza che su questi gli sprechi siano zero. 50 miliardi sono spesa per beni e servizi non centralizzata. Stando ai dati Consip, possiamo stimare che gli extra-costi siano intorno al 22%.
40 miliardi sono spese della sanità presso operatori di mercato (farmaci, convenzioni con privati etc…). Nella spesa sanitaria le inefficienze sono stimabili intorno al 20% (il ministro Lorenzin sostiene che i soli esami inutili costano 13 milairdi. Il 12% del totale).
L’ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli quantifica tra il 5% e il 20% l’extra-costo negli acquisti pubblici dovuto ai ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione.
Va notato, infine, che anche pagare le cose al giusto prezzo non esclude sprechi. Vanno considerati ad esempio i costi per cose che non servono (es: se compro scrivanie per uffici inutili, il problema non è quanto le pago, ma che non servono).
Nel complesso, una stima di sprechi e inefficienze tra il 15% e il 20% non è esagerata.
Per stime ancora più pessimiste vedere qui e qui.
 

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