Non solo droni, arriva il robot per le consegne in città

Economia

Pietro Pruneddu

Un'immagine del robot della Starship Technologies (© Starship Technologies)
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Mentre Amazon e Google proseguono con i progetti per recapitare le spedizioni dal cielo, una startup creata da due dei fondatori di Skype è pronta a lanciare un apparecchio elettrico che porterà a domicilio gli acquisti online. I primi servizi nel 2016

Nelle consegne del futuro non ci saranno postini o corrieri a suonare alle nostre porte. Al campanello troveremo droni volanti e robot in attesa sul marciapiede. Amazon e Google da tempo stanno preparando una rivoluzione nel sistema di spedizioni e stanno portando avanti dei progetti coi droni che saranno realtà nel 2017. Prima di quella data, però, potrebbero essere anticipati dai robot. È l'obiettivo della startup Starship Tecnhologies, con base operativa tra Londra e l'Estonia, creata dai co-fondatori di Skype, Ahti Heinla e Janus Friis. "Vogliamo fare per le consegne locali quello che Skype ha fatto per le telecomunicazioni", ha annunciato il Ceo Heinla.

 

Il via nel 2016, presto anche in Italia - Il team, poco meno di 30 persone, ha presentato ufficialmente i prototipi degli apparecchi, che sono già in fase di test, pronti per partire coi primi servizi pilota nel 2016 negli Usa, nel Regno Unito e in altri Paesi grazie alla partnership con alcune grandi aziende. Il direttore operativo Allan Martinson ha spiegato all'Ansa che “anche l'Italia sarà un mercato in cui ci piacerebbe inserirci a un certo punto”.

 

Il rover intelligente e autonomo - I robot somigliano a piccoli aspirapolvere, con tre ruote per lato, e sono in grado di trasportare l'equivalente di due buste per la spesa in 5-30 minuti da un centro di smistamento locale o da un negozio. Si muovono nei normali percorsi pedonali o ciclabili a 6,4 chilometri orari e costano circa 10-15 volte meno delle attuali alternative di consegna per la spesa a domicilio. I consumatori potranno scegliere delle finestre di orario in cui ricevere gli acquisti e potranno monitorare la posizione del robot in tempo reale tramite applicazione. All'arrivo, tramite smartphone, solo chi ha comprato i beni potrà sbloccare il congegno.

 

 

 

Un'invenzione ecologica - I rover sono autonomi al 99% grazie a sensori e software ad hoc, ma saranno comunque supervisionati da operatori umani. Sono inoltre alimentati elettricamente e non producono emissioni CO2. Sono anche muniti di Gps e videocamera per evitare furti. Durante i test il robot ha percorso un centinaio di chilometri in città, incrociando circa 5mila persone: l'80% di loro è rimasta indifferente al passaggio dell'apparecchio.

 

La battaglia dei droni - L'idea della Starship Tecnhologies rischia in qualche modo di bruciare sul tempo i progetti analoghi di Google e Amazon, che hanno invece puntato sui droni per le consegne. Il piano dell'azienda di Mountain View si chiama “Project Wing” e sarà operativo dal 2017. L'estate scorsa un video aveva mostrato i primissimi voli sperimentali in Australia. Anche Amazon ha svelato il suo piano di consegne con i droni, anche se continuano a esserci problemi con le autorità americane per l'approvazione. L'azienda di Seattle a maggio ha sperimentato a Monaco, insieme ad Audi e Dhl, l'opzione di recapitare i pacchi direttamente nel bagagliaio delle auto dei clienti.

 

Sui droni punta anche la catena di negozi Wal-Mart, che ha da poco chiesto alla Federal Aviation Administration il permesso di usarli per le consegne di merci. Persino Uber sta sperimentando il servizio "UberEats", proprio per le consegne di pasti. Che siano droni o robot, la corsa alle spedizioni del futuro è già realtà.

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