Crisi, Cgil: "In mezzo milione in cassa integrazione"

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I dati del sindacato sulla Cig: ripercussioni sui redditi, persi 4 miliardi. Le ore di cassa sono 1,07 miliardi, in calo dagli 1,09 del 2012. Intanto, secondo Confindustria i segnali di ripresa sono "debolissimi". Squinzi: "Chiediamo stabilità"

Sono oltre 515.000 i lavoratori in cassa integrazione a zero ore, con una pesante ripercussioni sui redditi: la perdita complessiva è di oltre 4,125 miliardi di euro, ovvero 8.000 euro in meno in busta paga per ogni singolo lavoratore. Questi i dati relativi al 2013 e diffusi dalla Cgil: le ore di cassa autorizzate, spiega il sindacato, sono 1,07 miliardi, in calo dagli 1,09 del 2012.

Cgil: "Sistema frantumato" -
Numeri pesanti che, per il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada, descrivono "un sistema produttivo letteralmente frantumato per un verso dai colpi della crisi e dall'altro dal non aver messo in campo misure per invertire la tendenza. Il tutto mentre questa situazione si riversa con violenza sulla condizione di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che, entrando nel settimo anno di crisi, versano in una condizione di grandissima sofferenza".

I dati -
Nel dettaglio, le ore di cassa integrazione complessive, richieste e autorizzate lo scorso anno, risultano essere il terzo peggior risultato dall'inizio della crisi. Con 1.075 milioni di ore (-1,36% sul 2012), il 2013 si piazza al terzo posto dietro al 1.090 milioni di ore richieste l'anno precedente e al dato record raggiunto nel 2010, anno d'introduzione della casse in deroga, pari a 1.203 milioni.

Squinzi: "Ripresa modesta" -
"Segnali di inversione di tendenza ci sono, ma sono debolissimi", avverte intanto il numero uno di Confindustria Giorgio Squinzi commentando gli ultimi dati di Bankitalia. "Siamo certamente, diciamo pure delusi, da quello che è uscito dalla legge di stabilità - aggiunge Squinzi - perché a fronte di alcune nostre visioni non c'è stato un recepimento da parte del Governo. Aspettiamo di vedere nei prossimi mesi".

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