Borse a picco. Il Tesoro rivede al ribasso le stime sul Pil

Economia

Giornata pesante su tutti i mercati europei. Milano perde il 4,52% e lo spread tra Btp e Bund tedeschi supera la soglia dei 400 punti. Secondo il governo nel 2011 la crescita in Italia si fermerà allo 0,7% e nel 2012 scenderà allo 0,6%

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Giornata molto pesante su tutti i mercati europei: a fine giornata, a Milano  l'indice Ftse Mib ha perso il 4,52%, e l'All Share ha chiuso a -4,62%. Nuovo balzo anche per lo spread tra Bpt e bund tedeschi, che ha superato la soglia dei 400 punti.
Male anche le altre piazze europee: scivolone che è costato alle principali borse del Vecchio Continente circa 270 miliardi di euro, con l'indice d'area Stxe 600 che ha ceduto il 4,63%. La sola Piazza Affari, con un ribasso del 4,62%% dell'indice Ftse All share, ha 'mandato in fumo' 15 miliardi di euro di capitalizzazione.

L'allarme della Fed -
E' l'allarme della Fed a trascinare in rosso i principali listini del Vecchio Continente (chiudono in rosso anche Francoforte, Parigi e Madrid). La Banca centrale Usa ha tratteggiato uno scenario difficile per l'economia statunitense, e ha lanciato la cosiddetta "operazione twist" che prevede l'allungamento della scadenza dei titoli di Stato in portafoglio con l'acquisto di 400 miliardi di dollari di Treasury con scadenza da 6 a 30 anni e, contemporaneamente, la vendita di Treasury a breve per lo stesso ammontare.
Il Fondo monetario internazionale intanto prospetta "rischi significativi" per la crescita e valuta tra i 2-300 miliardi l'impatto della crisi sulle banche europee.

Banche sotto pressione -
Ma sotto pressione sono soprattutto le banche, dopo che Standard & Poor's e Moody's hanno declassato rispettivamente sette banche italiane e tre istituti Usa. Moody's ha tagliato il giudizio sul debito di Bank of America, Wells Fargo e Citigroup. Mentre dopo il downgrade del rating sovrano dell'Italia, S&P ha abbassato i giudizi da 'A+' ad 'A' di Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Findomestic Banca e delle controllate di Intesa Sanpaolo Banca Imi, Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo e Cassa di Risparmio in Bologna.

Il Tesoro rivede al ribasso le stime sul Pil -
Nel frattempo il Tesoro ha rivisto al ribasso le stime sul Pil italiano: nel 2011 la crescita si fermerà allo 0,7% e nel 2012 scenderà allo 0,6%. E' quanto previsto dalla nota di aggiornamento al Def (documento di Economia e Finanza). Il debito pubblico si attesterà quest'anno al 120,6% del pil, al 119,5% nel 2012 e al 116,4% nel 2013 per scendere al 112,6% nel 2014. Secondo la nota di aggiornamento dal taglio delle agevolazioni fiscali previsto dalla delega arriveranno, al 2014, 20 miliardi.

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