Case, gli italiani tornano a comprare

Economia
In aumento le compravendite di immobili in Italia
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Nel primo trimestre dell'anno le compravendite di immobili sono salite del 2,3%. Erano in discesa dal 2007. Boom nel Nord-Est, aumenti più tiepidi nel Triveneto e nel Sud

Segnali di risveglio per il mercato immobiliare. Nel primo trimestre del 2010, segnala l'Istat, le compravendite sono state pari a 190.728, in aumento del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il fenomeno, sottolinea l'Istat in una nota, mostra per la prima volta variazioni tendenziali positive dopo una fase di discesa che era iniziata nel 2007, proseguita con intensità crescente fino al primo trimestre del 2009 e rallentatasi nei trimestri successivi. "E' comunque importante sottolineare", prosegue il comunicato, "che il primo trimestre 2009 era stato contrassegnato dalla maggiore contrazione delle compravendite avvenuta negli ultimi anni (-16,1%), per cui l'inversione di tendenza osservata nei primi tre mesi del 2010 ancora non riporta il volume delle transazioni ai valori precedenti la caduta".

Positivo anche l'andamento dei mutui. Nel primo trimestre ne sono stati stipulati 179.654, di cui 105.900 (pari al 58,9%) con costituzione di ipoteca immobiliare e 73.754 (41,1%) senza costituzione di ipoteca immobiliare. Il numero totale dei mutui è aumentato del 13,7% rispetto al primo trimestre 2009, continuando così la fase di ripresa tendenziale del fenomeno iniziata negli ultimi tre mesi dello scorso anno, comunque insufficiente a recuperare i livelli antecedenti la discesa.

Il 93,2% dei contratti stipulati nel periodo considerato (177.680) riguarda immobili ad uso abitazione ed accessori, il 6,1% (11.611) unità immobiliari ad uso economico. Considerando la tipologia di utilizzo, nel primo trimestre 2010 le compravendite di immobili ad uso residenziale crescono del 3%, mentre risultavano in calo fino al trimestre precedente. Le compravendite di immobili ad uso economico continuano, invece, a registrare un andamento negativo, segnando una flessione del 5,1%, decisamente inferiore comunque rispetto a quella riscontrata nei trimestri precedenti.

Sotto il profilo territoriale le compravendite totali di unità immobiliari aumentano in maggior misura nel Nord-est (+3,7%), il Centro e il Sud appaiono sostanzialmente in linea con il dato nazionale (rispettivamente +2,7% e +2,6%), mentre nel Nord-ovest e nelle Isole si hanno aumenti più contenuti (rispettivamente +1,5% e +1,1%). Lo stesso andamento si evidenzia per le compravendite di unità immobiliari ad uso abitazione. Per quelle ad uso economico, invece, la diminuzione tendenziale del fenomeno, già segnalata in precedenza, è risultata inferiore alla media nazionale nel Nord-ovest (-4,7%) e nel Sud (-1,2%). Le compravendite effettuate nel territorio di competenza degli archivi notarili distrettuali con sede nelle citta' metropolitane sono caratterizzate da un tasso di crescita tendenziale (+3,3%) più elevato rispetto a quello osservato nei restanti archivi notarili distrettuali (+1,6%). L'andamento è analogo per le compravendite di unità immobiliari ad uso abitazione, mentre le compravendite di unità immobiliari ad uso economico mostrano una diminuzione tendenziale sensibilmente inferiore (-1,7%) negli archivi notarili distrettuali aventi sede nelle città metropolitane rispetto a quella registrata negli altri archivi notarili (-7%).

Tornando ai mutui, l'Istat osserva che nei primi tre mesi dell'anno quelli non assistiti da ipoteca immobiliare segnano un aumento tendenziale del 13,3% e quelli garantiti da ipoteca immobiliare del 13,9%. I  mutui senza costituzione di ipoteca immobiliare registrano variazioni tendenziali positive inferiori alla media nazionale solo nel Nord-ovest e nel Nord-est (rispettivamente +3,8 e +8,2%): gli incrementi più significativi si osservano nel Sud (+23,6%) e nelle Isole (+22,3%). Anche per i mutui garantiti da costituzione di ipoteca immobiliare gli incrementi rispetto al primo trimestre 2009 risultano inferiori alla media nazionale nel Nord-ovest (+10,8%) e nel Nord-est (+8,2%) e superiori nelle altre ripartizioni, in particolare nel Sud e nelle Isole (rispettivamente +24 e +21,6%).

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