Lega: tetto alla cassa integrazione per gli extracomunitari

Economia
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Finanziaria, un tetto alla cassaintegrazione, ovvero a "qualsiasi trattamento di sostegno al reddito", per i cittadini extracomunitari che lavorano in Italia. E' quanto prevede un emendamento della Lega. Cgil: iniziativa xenofoba

Il capogruppo in commissione Finanze a Montecitorio Maurizio Fugatti ha presentato un emendamento della Lega alla Finanziaria in commissione Bilancio alla Camera che prevede un tetto a "qualsiasi trattamento di sostegno al reddito", per i cittadini extracomunitari che lavorano in Italia.

Per l'esponente del Carroccio "la durata del beneficio non può essere per l'anno 2010 superiore a sei mesi". Maurizio Fugatti ha presentato un altro emendamento che prevede la "stretta per le norme contro l'aggiramento dello stop alla commissione di massimo scoperto". "In un emendamento della Lega alla Finanziaria - spiega Fugatti - si prevede che gli affidamenti in conto corrente possano essere remunerati solo con la commissione omnicompresiva per la messa a disposizione di fondi, proporzionale ai fondi resi disponibili e non superiore allo 0,5 per cento trimestrale".

Una iniziativa xenofoba e una vera e propria sciocchezza giuridica". Così la Cgil giudica l'emendamento presentato dalla Lega alla Finanziaria che prevede un tetto massimo di sei mesi alla cassa integrazione per i cittadini extracomunitari. "Questi lavoratori e i loro datori di lavoro - afferma il segretario confederale, Fulvio Fammoni - pagano come per tutti gli altri i contributi per accedere agli ammortizzatori sociali. Quindi si tratta di un emendamento improponibile a meno che la Lega non pensi che, come succede per la previdenza, i lavoratori stranieri devono solo versare e difficilmente ricevere il corrispettivo di quanto versato. E' una esplicita istigazione al lavoro nero", conclude Fammoni.

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