Una trentina gli animali scappati probabilmente a causa dell'eplosione di fuochi d'artificio. Anche 15 cavalli feriti. In corso gli accertamenti per chiarire la dinamica
Sarebbero stati alcuni fuochi d’artificio sparati prima delle prove del 2 giugno a far imbizzarrire e scappare una trentina di cavalli dall’area delle prove alle Terme di Caracalla, che hanno ingaggiato una corsa al galoppo tra le auto lungo via Cristoforo Colombo. Il bilancio è di quattro feriti, tre militari e una poliziotta. Due sarebbero in condizioni più gravi ma non in pericolo di vita. Anche una quindicina di cavalli sarebbero rimasti feriti in modo lieve.
I carabinieri di Roma Centro hanno avviato subito accertamenti in collaborazione con la polizia locale. Sarebbe già stata inviata una prima informativa in Procura. Le ipotesi per cui si procede al momento sono di lesioni e accensione di fuochi non autorizzata. Secondo indiscrezioni, ora al centro di verifiche, a sparare un petardo potrebbe essere stato un vigile urbano. L'uomo, un 51enne, sarebbe stato individuato e verrà sentito in queste ore.
La polizia locale ha aggiunto che è in corso l'acquisizione di immagini dei sistemi di videosorveglianza e "ogni altra attività investigativa utile a individuare le cause che hanno determinato lo spavento degli animali e il loro successivo allontanamento lungo alcune strade cittadine". Le verifiche sono anche finalizzate ad accertare se eventuali esplosioni siano avvenute in un unico punto o in luoghi differenti e in concomitanza temporale. "Al momento, tuttavia, nessuna ricostruzione può essere considerata definitiva, almeno fino a che il quadro informativo non risulterà completo e adeguatamente verificato" dichiara il Comando.
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