Pieve di Soligo, non trova casa e lavoro, il Comune gli paga il volo di rientro in Marocco

Cronaca
instagram.com/tgvenetonews

A Pieve di Soligo, nel Trevigiano, un uomo di 60 anni di origini marocchine si trovava senza casa e lavoro, vivendo di espedienti e piccoli furti. Il sindaco del Comune veneto, Stefano Soldan, ha deciso, con una spesa di circa 250 euro, di agevolarne il rientro in patria. L'uomo è partito alla volta di Casablanca lo scorso 30 settembre

ascolta articolo

Duecentocinquanta euro. È la cifra che Stefano Soldan, il sindaco di Pieve di Soligo, nel Trevigiano, ha stanziato per agevolare il ritorno in patria di un uomo di 60 anni che viveva in zona da circa dodici anni ma che, di recente, si era trovato in difficoltà e senza una casa ed un lavoro. "La remigrazione? Io l'ho fatta con quello che già c'è, non serve una nuova legge". Così ha commentato la vicenda il primo cittadino del comune veneto di 11mila abitanti, confermando come siano sono bastati 170 euro per il biglietto aereo, una cinquantina per quello del treno e qualche altra piccola spesa per consentire ad uomo di origine marocchine, disoccupato e senza un permesso di soggiorno valido, di tornare in patria dopo dodici anni trascorsi in Italia. 

La proposta del sindaco

La vicenda inizia più di due anni fa quando l'uomo di origini marocchine inizia a vivere tra elemosina e espedienti. Scattano alcune segnalazioni e delle denunce per furto. "Andava anche al supermercato e prendeva qualcosa. Qualche volta gli lasciavano prendere quello che gli serviva per evitare di fare denuncia", ha riferito Soldan, come riporta "Il Corriere della Sera". Nasce una situazione che stava diventando "sempre più difficile da gestire, anche per la comunità". Così l’uomo si è deciso ad andare presso gli uffici del Comune per chiedere di poter avere una casa ed un lavoro. "È venuto da me e gli ho spiegato che c’erano delle difficoltà. Trovare una casa non è semplice e, nella sua situazione, non lo era neppure trovare un lavoro". Lo stesso primo cittadino locale ha però un'altra idea: il ritorno in Marocco. "Ti pago il biglietto aereo e mi occupo delle spese necessarie", ha proposto Soldan al 60enne. La proposta è stata poi accettata. 

Un rimpatrio volontario

"Questa vicenda - ha poi spiegato il sindaco e coordinatore provinciale dell'Udc all'agenzia Agi - mi porta a fare una riflessione semplice: spesso gli strumenti per affrontare certe situazioni esistono già, ma prima di arrivare alle emergenze serve la volontà di ascoltare, confrontarsi e capire il caso concreto. Una persona di circa sessant'anni, di origine straniera, da anni viveva una situazione di marginalità, senza reali prospettive di lavoro e con difficoltà che nel tempo stavano creando anche problemi alla comunità. Invece di aspettare che la situazione peggiorasse ulteriormente, attraverso il dialogo con l'amministrazione è stata trovata una soluzione: un rimpatrio volontario, con il necessario supporto".

Il volo direzione Casablanca

Il 30 settembre il 60enne è partito da Venezia con destinazione Casablanca. "Abbiamo verificato che non ci fossero pendenze e che i documenti fossero in regola, l'abbiamo aiutato a lavarsi, un negoziante della zona ci ha dato dei vestiti, gli abbiamo dato da mangiare e poi l'abbiamo accompagnato in aeroporto", ha concluso Soldan, ripercorrendo i contorni di questa vicenda. 

Approfondimento

Vannacci a Sky TG24: Immigrazione di massa abbassa risultati a scuola

Cronaca: i più letti