Omicidio Custra, l'ex terrorista Ventura sconterà i 14 anni di pena: revocata prescrizione
CronacaL'ex militante delle Formazioni Comuniste Combattenti dovrà scontare la pena per l'omicidio del brigadiere Antonio Custra, avvenuto nel 1977. La prescrizione sarebbe stata interrotta da un arresto provvisorio in Francia nel 2017. La difesa ha annunciato ricorso in Cassazione, mentre resta improbabile un'eventuale estradizione dalla Francia
La Corte d'Assise d'Appello di Milano ha stabilito che Raffaele Ventura, ex militante delle Formazioni Comuniste Combattenti residente in Francia, dovrà scontare una pena residua di 14 anni di reclusione per l'omicidio del Brigadiere Antonio Custra, ucciso a Milano il 14 maggio 1977. I giudici hanno accolto la richiesta della procuratrice generale Francesca Nanni, revocando la prescrizione della pena relativa a quel delitto. Ventura era stato condannato in via definitiva a 22 anni e 8 mesi di carcere.
La decisione sulla prescrizione
Secondo la tesi sostenuta dalla Procura generale e condivisa dalla Corte, il decorso della prescrizione si è interrotto nel 2017, quando Ventura fu sottoposto per alcune ore a un arresto provvisorio da parte della polizia francese in esecuzione di un provvedimento richiesto dalle autorità italiane. Per i giudici, quell'episodio ha costituito ha interrotto la prescrizione della pena, facendo decorrere nuovamente i termini dal 2017. Di conseguenza, la pena risulta tuttora eseguibile.
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La difesa annuncia il ricorso
"Fino alla Cassazione sarà libero di andare e venire dalla Francia", ha dichiarato il suo legale Davide Steccanella. "Andrò in Cassazione per farmi spiegare come sia possibile ritenere l'inizio dell'esecuzione della pena per l'omicidio Custra del 14 maggio 1977 una sosta di 3 ore in una stazione di polizia senza vedere un giudice, in forza, si legge, di un mandato di arresto europeo dove vengono indicate condanne per fatti commessi fino al 1976. Quindi un anno prima e senza alcun riferimento non solo a Custra ma neppure al reato di omicidio".
La lunga vicenda tra Italia e Francia
La pronuncia arriva dopo che la Corte di Cassazione aveva accolto il ricorso della procuratrice generale contro un'ordinanza che, due anni fa, aveva riconosciuto a Ventura la prescrizione della pena, consentendogli di poter rientrare in Italia da uomo libero. L'ex militante vive in Francia da decenni sulla base della cosiddetta "dottrina Mitterrand". Il suo nome figurava inoltre tra quelli dei dieci ex terroristi che nel 2021 avrebbero dovuto essere consegnati all'Italia nell'ambito di un'intesa politica tra Roma e Parigi. Le richieste di estradizione furono però respinte dalla magistratura francese. Dopo la Cassazione, la Corte d'Assise d'Appello di Milano ha ora revocato la prescrizione. Resta comunque improbabile che la Francia autorizzi l'estradizione del 76enne Ventura anche nell'ipotesi di una conferma definitiva della decisione da parte della Cassazione.