Aggressioni lupo nel Barese, Enpa chiede la liberazione della femmina catturata

Cronaca
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L’associazione protezione animali chiede di conoscere le motivazioni della cattura e della detenzione dell’animale, una femmina. Il provvedimento in seguito a quanto accaduto nelle campagne tra Rutigliano e Noicattaro (Bari), dove, dal 5 agosto, è al lavoro la task force coordinata dalla Prefettura di Bari in seguito alle aggressioni (da parte di un esemplare maschio) ai danni di due bambini avvenute il 4 agosto e il 15 agosto

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L'Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) sta seguendo la vicenda della detenzione di una femmina di lupo, catturata nelle campagne tra Rutigliano e Noicattaro, in provincia di Bari, in seguito alle aggressioni ai danni di due bambini avvenute il 4 agosto e il 15 agosto. Dal 5 agosto è infatti al lavoro la task force coordinata dalla Prefettura di Bari.

L'appello alla liberazione

L'Enpa chiede la liberazione della lupa, della quale, fino al momento della cattura, non era nota alcuna attività a danno di persone o cose. Le aggressioni infatti sono state attribuite a un esemplare maschio. L'associazione chiede inoltre di conoscere il parere dell’Ispra e verificare come e perché ne avrebbe giustificato sia la cattura sia la detenzione.

Secondo l'Enpa, infatti, non si può detenere un animale selvatico come il lupo che è ancora specie “particolarmente protetta” ai sensi dell’art. 2 della legge 157/92, senza una motivazione specifica e stringente, anche in forza delle norme nazionali e unionali. L'animale si trova ora nell'osservatorio faunistico di Bitetto. 

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