Inchiesta Ops, arrestato Luca Carleo ex dirigente di Futuro Nazionale

Cronaca

La misura cautelare in carcere, dettata dal pericolo di reiterazione del reato. L'inchiesta evidenzia la "spregiudicatezza di un modus operandi riproposto a più riprese" il cui fine è "perseguire vantaggi e guadagni personali"

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Ciro Di Meglio e Luca Carleo, rispettivamente ex amministratore ed ex direttore generale di alcune realtà del gruppo Ops, arrestati a Milano perché finiti al centro di un'inchiesta finanziaria su una presunta frode di 30 milioni di euro, vengono considerati, allo stesso modo, "ideatori e artefici" dei presunti illeciti nel provvedimento, che arriva dopo gli interrogatori preventivi dello scorso 11 settembre, che porta la firma della giudice per le indagini preliminari Giulia D'Antoni. 

La misura cautelare in carcere, dettata dal pericolo di reiterazione del reato, li tratteggia come una coppia dotata di una "personalità delinquenziale di spicco". L'inchiesta evidenzia la "spregiudicatezza di un modus operandi riproposto a più riprese" dove  i nomi delle società cambiano ma sono "strumento" nelle mani dei due, Di Meglio e Carleo (ex esponente del partito Futuro Nazionale di Roberto Vannacci), il cui fine è "perseguire vantaggi e guadagni personali". 

Emblematiche, per la giudice, al fine di mettere in luce "l'atteggiamento privo di scrupoli" dei due indagati sono le conversazioni intercettate in cui commentano l'acquisizione di nuove società (quelle nel settore della logistica e trasporti) "trattate come pedine da 'mettere sotto' alle quotate o da lasciare 'fuori dalla Borsa', noncuranti dell'effettiva condizione patrimoniale delle società acquisite, e in cui escogitano escamotage funzionali non già a garantirne la ripresa ma a trarne il maggiore profitto possibile". 

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