Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo avrebbe adescato il ragazzo fingendosi una guida turistica, in virtù anche della divisa indossata in quel momento, proponendogli di visitare una delle domus normalmente chiuse al pubblico
È stato arrestato un custode del parco archeologico di Pompei con l'accusa di violenza sessuale aggravata. I fatti risalgono allo scorso 16 agosto, quando il minorenne presentò una denuncia-querela ai militari dell'Arma del posto fisso presente negli scavi.
Cosa sappiamo
Stando a quanto appurato nel corso delle indagini, il custode avrebbe adescato il ragazzo fingendosi una guida turistica, in virtù anche della divisa da custode indossata in quel momento, proponendogli di visitare una delle domus normalmente chiuse al pubblico. All'interno di questa area - è l'ipotesi avanzata dagli inquirenti - l'uomo avrebbe afferrato la vittima, nonostante i tentativi di difesa del giovane, costringendolo poi a subire violenza. Le indagini si sono avvalse tra l'altro delle immagini dei sistemi di videosorveglianza interni al parco archeologico di Pompei, che hanno permesso di identificare il presunto autore. I carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno eseguito a Scafati (Salerno) l'ordinanza di custodia cautelare - emessa dal gip del tribunale oplontino su richiesta della Procura torrese - nei confronti dell'uomo che è stato portato nel carcere di Vallo della Lucania.