I corpi sono stati trovati dai carabinieri nelle vicinanze di una villetta alla periferia di Andria sulla provinciale 155. Non lontano dai corpi è stata trovata un'auto risultata rubata. A dare l'allarme è stato il proprietario dell'immobile
Due persone sono morte in un'esplosione avvenuta probabilmente mentre stavano maneggiando esplosivo per le “marmotte”, le cariche che vengono utilizzate dalle bande che assaltano i bancomat. I corpi sono stati trovati dai carabinieri nelle vicinanze di una villetta alla periferia di Andria sulla provinciale 155. Non lontano dai corpi è stata trovata un'auto risultata rubata. A dare l'allarme è stato il proprietario dell'immobile. Sul posto stanno operando i carabinieri della Scientifica e gli artificieri, impegnati nei rilievi e nell'esame dei resti dell'ordigno.
Il racconto del proprietario della villetta
"Mio nipote è entrato, ha visto i due uomini, si è spaventato ed è corso via", ha raccontato ai carabinieri il proprietario dell’immobile dove sono stati trovati i cadaveri. L’uomo era andato nella proprietà insieme al nipote per irrigare i campi. Al loro arrivo, la scena che si sono trovati davanti è stata scioccante: nel cortile c’erano due corpi straziati e, a poca distanza, quelli che sembrano essere i resti di una bomba artigianale. Visto lo stato delle vittime e le tracce circostanti, la deflagrazione sarebbe stata violentissima. Fortunatamente per il proprietario, la villetta non ha subito grossi danni.
Difficile identificare i cadaveri
Identificare le due vittime al momento è complicato: i volti sono stati sfigurati nell’esplosione e sarà necessario fare esami più approfonditi sul dna per provare a scoprire i loro nomi. Inoltre, secondo quanto si apprende, non risultano denunce di scomparsa che possano fornire nell'immediato elementi utili per risalire alla loro identità. Affidato al medico legale dell'Istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari il compito di accertare le cause del decesso. La Procura di Trani ha già aperto un fascicolo d'inchiesta per consentire tutti gli approfondimenti investigativi e medico-legali e per capire se le due vittime, al momento dell’esplosione, stessero davvero preparando un ordigno.