Dopo l’incidente in piscina del 3 agosto, il bambino era ricoverato in terapia intensiva a Sharm el Sheikh. La Farnesina ha seguito il caso e assistito la famiglia durante il ricovero
Younes Majidi, il bambino italiano di origini marocchine ricoverato in coma in terapia intensiva a Sharm el Sheikh dopo un incidente in piscina, è partito per l’Italia. Il minore è decollato dall’Egitto a bordo di un’aeroambulanza ed è diretto a Torino, dove sarà ricoverato all’ospedale pediatrico Regina Margherita. A dare l’annuncio è stato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dal Cairo.
L’incidente in piscina il 3 agosto
Younes era ricoverato all’Ospedale internazionale Piramide di Sharm el Sheikh dal 3 agosto, dopo un episodio di annegamento in piscina che aveva reso necessario il ricovero in terapia intensiva. La situazione del bambino è stata seguita dalla Farnesina attraverso l’Ambasciata italiana al Cairo e il Console onorario a Sharm El Sheik fin dal giorno dell’incidente.
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Il trasferimento a Torino
Il trasferimento sanitario in Italia è stato organizzato con il coinvolgimento delle strutture egiziane e italiane. La Farnesina ha facilitato il raccordo tra l’Ospedale Piramide di Sharm, il Regina Margherita di Torino e la Fondazione incaricata di organizzare il rimpatrio sanitario, oltre ai rapporti con le istituzioni egiziane.
Il Regina Margherita accoglierà Younes a Torino. Prima del trasferimento, ulteriori accertamenti avevano consentito ai medici che seguono il bambino in Egitto e ai medici italiani di concordare sulla possibilità del trasporto aereo.
Durante il ricovero in Egitto, la Farnesina ha quindi fornito assistenza alla famiglia e ha contribuito a coprire una parte delle spese mediche sostenute presso l’ospedale di Sharm.