Famiglia nel bosco, la decisione del Tribunale: ok a ricongiungimento, ma percorso a tappe
CronacaIl Tribunale dei minorenni dell'Aquila ha dato il via libera a un percorso a tappe monitorato dai servizi sociali. L'avvocato Pillon ha spiegato che ci sarà un “progressivo riavvicinamento dei minori alla famiglia”, con “rientri diurni” da subito e “pernotti” nel week-end da ottobre. Solo in seguito, quindi, i tre figli della coppia anglo-australiana potrebbero lasciare definitivamente la casa famiglia. Il legale annuncia reclamo alla Corte d’Appello: “Passo avanti, ma lontani da pieno ricongiungimento”
Via libera al ricongiungimento della cosiddetta famiglia nel bosco, ma con un percorso a tappe. È questa la decisione del Tribunale dei minorenni dell'Aquila, che ha quindi dato l’ok a un ricongiungimento progressivo dei genitori - Nathan Trevallion e Catherine Birmingham - con i tre figli che ora si trovano in una casa famiglia.
Via libera a un ricongiungimento progressivo
Il ricongiungimento progressivo prevede un percorso a tappe monitorato dai servizi sociali, che dovranno certificare il reinserimento dei minori. I piccoli potranno quindi tornare a casa ma, come detto, seguendo un iter progressivo: solo in un secondo momento, quindi, questo percorso potrebbe portare i figli della coppia anglo-australiana a lasciare definitivamente la casa famiglia di Vasto dove sono ospitati dallo scorso novembre.
Pillon: “Progressivo riavvicinamento dei minori, con rientri diurni”
Simone Pillon, avvocato della coppia, ha spiegato che ci sarà un “progressivo riavvicinamento dei minori alla famiglia”, con “rientri diurni” già da subito e poi da ottobre “pernotti” nel week-end. “Il Tribunale per i minorenni dell'Aquila ha depositato il proprio provvedimento in relazione all'istanza della difesa del 25 giugno scorso. Il decreto, firmato dalla presidente Angrisano nei suoi ultimi giorni di servizio all'Aquila, corregge parzialmente le precedenti decisioni e dispone un progressivo riavvicinamento dei minori alla famiglia, con rientri diurni immediati a Palmoli e - da ottobre - con pernotti in famiglia nel fine-settimana”, ha sottolineato Pillon.
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“Passo avanti, ma lontani dal pieno ricongiungimento'”
La cosiddetta famiglia nel bosco è formata dalla coppia anglo-australiana Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, con i loro tre figli minorenni. I bambini da 9 mesi si trovano nella casa famiglia di Vasto. Lo scorso 25 giugno l’avvocato Pillon ha depositato la richiesta di ricongiungimento, presentando poi un sollecito il 7 agosto. I due genitori hanno chiesto di poter tornare a vivere insieme nella casa messa a disposizione dal Comune di Palmoli, nella periferia del paese. Oggi è arrivata la decisione del Tribunale. “Si tratta certo di un significativo passo in avanti rispetto alla situazione attuale, ma spiace tuttavia dover prendere atto che il lungo percorso giudiziario pare ancora lontano dal necessario e auspicabile pieno ricongiungimento familiare”, ha commentato Pillon. Elencando alcuni “ulteriori aspetti che meritano di essere corretti”, il legale ha annunciato reclamo alla Corte di Appello. “In ogni caso sarà garantita da parte di tutti la piena collaborazione con la tutrice, la curatrice e il servizio affidatario nell'applicazione provvisoria del decreto”, ha precisato.
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Cosa prevede il percorso di riavvicinamento
L’avvocato Pillon ha spiegato quali sono le modalità del percorso di ricongiungimento disposto dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila. Gli incontri tra i tre bambini e i genitori, ha detto, si svolgeranno da subito nell’abitazione di Palmoli con la presenza iniziale – almeno fino a ottobre - del servizio sociale. "Il servizio sociale avrà comunque la possibilità di sorvegliare il percorso e quindi ci saranno questi incontri che saranno inizialmente protetti con la presenza del servizio", ha precisato. E ancora: “Gli incontri che oggi si svolgono in una località protetta si svolgeranno da oggi in poi a casa”. Diversa la modalità prevista per i pernottamenti nel fine settimana, che dovrebbero iniziare tra circa un mese e avvenire con i genitori senza la presenza degli operatori del servizio sociale. "È un programma di rientro però è una sorta di corsa a ostacoli per i bambini", ha commentato il legale. Ha poi spiegato che “non ci sono tempi chiari, l'unico tempo certo che noi abbiamo è il 30 di ottobre nel quale ci sarà un nuovo termine per memoria. È anche questo uno degli aspetti che ci preoccupa di questa ordinanza, cioè l'indeterminatezza”. Ci sono poi degli aspetti pratici dell'applicazione del decreto ancora da affrontare, come la residenza dei bambini, l’iscrizione a scuola, gli spostamenti tra Vasto e Palmoli.