Professionista dal 1962, Bartoloni è stato ex caporedattore de Il Popolo e a lungo presidente del Sindacato Cronisti Romani
È scomparso all’età di 90 anni il giornalista Romano Bartoloni. Per anni impegnato nel sindacato dei giornalisti, la morte di Bartoloni è stata annunciata dal coordinamento nazionale di 'Pluralismo e Libertà', presente in Stampa Romana, Fnsi, Inpgi e Casagit, che esprime "profondo cordoglio" per la scomparsa di una "figura storica del giornalismo romano e per lunghi anni autorevole punto di riferimento del Sindacato Cronisti Romani”.
La carriera
Bartoloni ha iniziato la sua carriera giornalistica nei primi anni '60, come raccontato da lui stesso nel 2022. “Dopo 6 anni di avventiziato abusivo e tuttofare in bassa cucina taglio il traguardo conquistato sulla mia pelle da giornalista professionista, giusto 60 anni fa (24 maggio 1962)”, ha scritto Bartoloni per l'Ordine dei Giornalisti. Caporedattore de Il Popolo, Bartoloni è stato a lungo presidente del Sindacato Cronisti Romani, guidando l'associazione per diversi mandati consecutivi. Ha scritto e curato pubblicazioni storiche sul giornalismo e sulla cronaca, occupandosi di memoria storica della professione e di diritti dei giornalisti.
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L’annuncio
“Cronista appassionato e rigoroso, Bartoloni ha attraversato oltre sessant'anni di giornalismo mantenendo sempre saldi i valori dell'indipendenza, della libertà di stampa e del rispetto della verità dei fatti”, hanno scritto i colleghi di Pluralismo e Libertà. “Valori che ha difeso non soltanto attraverso il proprio lavoro professionale, ma anche con un costante e generoso impegno negli organismi di categoria. La sua scomparsa priva il giornalismo romano di una delle sue figure più rappresentative e lascia un vuoto profondo tra quanti hanno avuto modo di conoscerlo, confrontarsi con lui e apprezzarne la passione, la determinazione e l'umanità”.
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