Cosenza, malori dopo bagno al mare: 12 bambini in ospedale

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È accaduto a Mandatoriccio, nel Cosentino. Dodici bambini in vacanza con le famiglie hanno accusato dolori addominali, vomito, diarrea e febbre dopo una giornata trascorsa in spiaggia. Alcuni sono stati tenuti in osservazione, ma nessuno è in pericolo di vita. Il servizio di Igiene pubblica indaga sulle cause: al momento non emerge alcun legame con lo stato delle acque

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Dodici bambini sono finiti in ospedale a Mandatoriccio, in provincia di Cosenza, dopo aver accusato dolori addominali, vomito, diarrea e febbre al rientro da una giornata al mare. I piccoli, in vacanza con i genitori in una struttura ricettiva della zona, hanno manifestato i sintomi dopo aver fatto il bagno. Alcuni sono stati trasportati nell'ospedale di Corigliano-Rossano, una bambina in quello di Crotone. Diversi minori sono stati tenuti in osservazione, ma nessuno versa in gravi condizioni. Del caso si occupa il servizio di Igiene pubblica, che ha avviato gli accertamenti per risalire all'origine dei malesseri.

I malori e i ricoveri

I sintomi sono comparsi in modo improvviso tra la notte e la mattinata. I bambini portati in ospedale per ricevere le cure sono stati dodici. Il quadro tracciato dalla testata locale CalabriaDirettaNews è più ampio: secondo il sito i minori coinvolti dai disturbi gastrointestinali sarebbero stati circa venticinque, con dieci-dodici ricoverati e i primi accessi al pronto soccorso già durante la notte. I piccoli turisti proverrebbero dalle province di Latina, Napoli, Avellino e Lecce. Alcuni sono già stati dimessi dopo i trattamenti, altri restano sotto osservazione medica.

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Gli accertamenti

Il servizio di Igiene pubblica sta ricostruendo la catena degli eventi per individuare la causa dell'intossicazione. Dai primi riscontri i bambini non avrebbero consumato gli stessi alimenti, circostanza che al momento porta a escludere l'ingestione di cibo contaminato. L'unico elemento in comune emerso finora è la permanenza nello stesso tratto di mare, dettaglio che ha spinto le autorità a disporre esami clinici e rilevamenti ambientali. Serviranno ulteriori analisi per stabilire con certezza l'origine dei malesseri.

Il depuratore e l'ordinanza

Nella zona è presente uno scarico fognario, con divieto di balneazione per 150 metri a destra e a sinistra della foce, ma non è chiaro se i bambini abbiano fatto il bagno all'interno dell'area interdetta. Sul punto è intervenuto il sindaco di Mandatoriccio, Cataldo Iozzi, che a CalabriaDirettaNews ha confermato le criticità dell'impianto di trattamento delle acque reflue. "Il sindaco può dire che il depuratore non funziona e che per questo è stata emanata un'ordinanza", ha dichiarato. Il primo cittadino ha spiegato di aver ampliato il divieto dai 100 metri inizialmente previsti a 150, per una maggiore copertura cautelativa, e di averlo segnalato con apposita cartellonistica.

Le cause ancora da chiarire

Le autorità sanitarie invitano alla prudenza e sottolineano come, allo stato, non esista alcuna prova scientifica che colleghi i sintomi dei bambini alla qualità delle acque o al guasto dell'impianto. Lo stesso sindaco, sempre a CalabriaDirettaNews, ha invitato a non trarre conclusioni affrettate: "Potrebbero esserci anche altre cause, legate all'alimentazione o ad altre situazioni, ma non sono io a poterle determinare, perché non dispongo degli elementi necessari". Le verifiche proseguiranno nelle prossime ore, incrociando tutti i possibili fattori di contatto, ambientali e alimentari.

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