Piscina vietata al bimbo disabile, i genitori vincono la causa contro il centro estivo

Cronaca

L’ente non aveva fornito la copertura necessaria per gli educatori di sostegno, ma per il tribunale di Bologna non garantire l’uscita in piscina con gli altri compagni costituisce “attività discriminatoria indiretta”

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Avevano iscritto il loro figlio disabile al centro estivo ma il minore non aveva potuto prendere parte alle attività del venerdì in piscina con gli altri compagni perché l’ente non aveva fornito la copertura necessaria per gli educatori di sostegno. Per questo motivo una coppia di genitori ha deciso di rivolgersi al Tribunale civile di Bologna. A un anno di distanza, ecco la sentenza: costituisce "attività discriminatoria indiretta" non garantire a un bambino disabile l'uscita in piscina con gli altri compagni del centro estivo. "La discriminazione può derivare non soltanto dall'esclusione dal servizio, ma anche da modalità organizzative che ne consentano una fruizione ridotta o meno efficace rispetto agli altri utenti", si legge ancora nella sentenza

La causa e la sentenza

I fatti - raccontati dal Corriere di Bologna - risalgono alla scorsa estate, quando i genitori di un bambino disabile hanno deciso di rivolgersi alla giustizia dopo aver scoperto che il figlio non avrebbe mai potuto partecipare alle attività in piscina per tutta la durata del centro estivo. Per la giudice Carolina Gentili, della seconda sezione civile del Tribunale di Bologna, “la mancata partecipazione del minore alle attività ricreativo/sportive del venerdì previste dal centro sportivo […] costituiva attività discriminatoria indiretta". E ancora: "La discriminazione può derivare non soltanto dall'esclusione dal servizio, ma anche da modalità organizzative che ne consentano una fruizione ridotta o meno efficace rispetto agli altri utenti". Non sono stati riconosciuti i danni patrimoniali o morali per via dell'ordinanza urgente emessa la scorsa estate, dopo la denuncia dei genitori, con la quale si è ordinato all'ente di eliminare la discriminazione indiretta.

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