Sindaco di Triora rinuncia allo stipendio per donarlo al Comune: stop da Corte dei conti

Cronaca

I magistrati hanno chiarito che è venuta meno la disciplina transitoria che permetteva ai paesi, nei quali il sindaco aveva rinunciato all'indennità, di beneficiare delle risorse statali. Massimo di Fazio ha commentato: "Non mi sembra corretto"

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La volontà di Massimo Di Fazio era altruisticamente orientata alla comunità, ma ad opporsi alla sua buona intenzione è stata la Corte dei Conti. Al sindaco di Triora, comune piemontese, è stata negata la possibilità che l'indennità di funzione, alla quale lui ha rinunciato da tempo, possa rimanere nelle casse del suo piccolo comune, famoso come 'Paese delle Streghe'.

Secondo quanto riportato dalla Stampa, la Corte della Liguria ha stabilito l'impossibilità per il Comune di trattenere le risorse statali destinate a compensare l'aumento delle indennità di funzione degli amministratori dei piccoli Comuni, nel caso in cui il sindaco abbia rinunciato alla propria indennità.

Dov'è Triora e chi è Massimo Di Fazio

Triora, poco più di 400 abitanti, è un comune montano di 67,61 chilometri quadrati che sale oltre 2.200 metri, ai confini con Piemonte e Francia. Il sindaco, in carica da otto anni, ha scelto fin dal suo insediamento di rinunciare all'indennità di funzione. Il Comune ha chiesto alla Corte dei conti se fosse possibile utilizzare anche il contributo statale previsto per l'incremento delle indennità, lasciandolo nelle casse dell'ente. Ma il parere è stato negativo.

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La decisione della Corte dei Conti

La Corte ha chiarito che dal primo gennaio 2026 è venuta meno la disciplina transitoria che permetteva ai Comuni nei quali il sindaco aveva rinunciato all'indennità di beneficiare comunque delle risorse statali. Ora il contributo è riconosciuto ai Comuni che corrispondono l'indennità nella misura massima prevista dalla normativa. "Noi facciamo un mare di sacrifici, lavori di volontariato, ci mettiamo gli scarponi, picche, pale, escavatori e camion, tutto a spese nostre, ha commentato Di Fazio. “Arriva un contributo che voglio lasciare nelle casse del Comune, in modo che possa essere utilizzato per la mia comunità, e ne vengo privato. Non mi sembra corretto".

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