L'uomo, un marocchino, era stato arrestato poco prima e si era ferito durante un tentativo di fuga: per questo era stato portato in ospedale, dove ha provato nuovamente a scappare
Un detenuto è stato ferito a una gamba da un colpo di pistola esploso da un agente della polizia penitenziaria durante un tentativo di fuga dal pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato. L’uomo, un marocchino, era stato arrestato poco prima, quando era stato sorpreso mentre lanciava dall’esterno un plico contenente sostanza stupefacente all’interno del carcere della Dogaia. Il detenuto era stato portato in ospedale per essere medicato dopo essere caduto durante la fuga.
La fuga dal pronto soccorso
L’episodio è avvenuto poco dopo le 16.30 di domenica 16 agosto, nell’area del pronto soccorso compresa tra la cosiddetta “camera calda”, lo spazio coperto destinato all’arrivo delle ambulanze, e la sala di decontaminazione, vicino al triage. Secondo una prima ricostruzione, il detenuto si trovava su una barella, ammanettato e sotto la scorta degli agenti della polizia penitenziaria, quando avrebbe improvvisamente dato in escandescenze.
Nonostante i movimenti limitati dalle manette, sarebbe riuscito ad afferrare un estintore e avrebbe iniziato a minacciare gli agenti. Gli sarebbe stato ordinato di deporre l’estintore, ma l’uomo avrebbe ignorato l'ordine, azionando il dispositivo e provocando ulteriore confusione nel reparto. Nel caos avrebbe quindi cercato di raggiungere l’uscita.
A quel punto un agente avrebbe esploso un primo colpo in aria, come avvertimento. Il tentativo di fuga, secondo quanto ricostruito finora, sarebbe però proseguito. L’agente avrebbe quindi sparato nuovamente, mirando agli arti inferiori. Uno dei proiettili ha raggiunto il detenuto a una gamba, provocandogli una ferita giudicata lieve.
Paura tra pazienti e personale sanitario
Gli spari hanno comunque provocato momenti di forte paura tra i pazienti e il personale sanitario presenti nel pronto soccorso, pur non essendo direttamente coinvolti nella zona in cui si è verificata la colluttazione. Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia e personale della vigilanza privata. Gli agenti della polizia scientifica hanno effettuato per ore rilievi e accertamenti per ricostruire la sequenza degli eventi. È arrivato anche il magistrato di turno.
Il pronto soccorso è stato temporaneamente chiuso per consentire la messa in sicurezza degli ambienti e lo svolgimento dei rilievi. I pazienti già presenti sono stati assistiti e messi in sicurezza, mentre le ambulanze dirette al Santo Stefano sono state deviate verso altri ospedali, in particolare quelli di Pistoia e Firenze.