Terremoto sull'Etna, scossa di magnitudo 3.9 a Linguaglossa: danni e ristoranti evacuati

Cronaca

Un sisma di magnitudo 3.9 è stato avvertito a fine mattinata nel Catanese, con epicentro a 7 chilometri da Linguaglossa. Danneggiata la strada per Piano Provenzana e evacuati precauzionalmente i ristoranti della zona. Secondo il capo della Protezione civile siciliana Salvo Cocina la scossa è legata all'apertura della faglia della Pernicana, collegata all'attività vulcanica dell'Etna

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Un terremoto di magnitudo 3.9 è stato avvertito a fine mattinata di venerdì 15 agosto nel Catanese, sulle pendici dell'Etna. L'epicentro, come rilevato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), si trova a 7 chilometri dal centro abitato di Linguaglossa. La scossa è stata percepita distintamente dalla popolazione e ha provocato danni a una strada, ma non ci sono feriti.

 

I danni

Il sisma ha aperto una frattura lungo la carreggiata che porta a Piano Provenzana, nella zona Ragabo, all'altezza del rifugio Brunek e della Casa dei Ragazzi (Clan dei Ragazzi), che sono stati sgomberati per precauzione. Sempre in via cautelativa sono stati fatti evacuare i ristoranti della zona. Al momento non si ha notizia di altri danni e gli accertamenti sono in corso. Sul posto sono intervenuti Protezione civile, Forestale, Comune e Provincia.

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La causa: la faglia della Pernicana

A ricostruire l'origine della scossa è stato il capo della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, attraverso i propri canali social. Secondo Cocina il terremoto è stato "provocato da apertura faglia della Pernicana collegata all'attività vulcanica". La faglia della Pernicana è una delle strutture tettoniche più attive del versante nord-orientale dell'Etna.

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