L’uomo di 50 anni, Diomede Barchiesi, la notte tra il 9 e il 10 agosto era intervenuto per difendere il figlio 18enne coinvolto in una lite con altri ragazzi sul lungomare di Fossacesia, in provincia di Chieti. Barchiesi, originario di Lanciano, era stato ricoverato in Rianimazione all’ospedale di Pescara con lesioni cerebrali gravissime
È morto Diomede Barchiesi, l’uomo di 50 anni colpito dopo essere intervenuto per difendere il figlio diciottenne coinvolto in una lite con altri ragazzi sul lungomare di Fossacesia, in provincia di Chieti. A darne notizia è l'Asl di Pescara che questa mattina, diagnosticata la morte encefalica, aveva fatto partire il cosiddetto periodo di osservazione, al termine del quale è stato certificato il decesso.
Colpito da un pugno in faccia
Barchiesi, originario di Lanciano, la notte tra il 9 e il 10 agosto era stato raggiunto da un pugno alla mandibola sferrato da un 18enne e, cadendo a causa della forza del colpo, ha battuto la testa. Ricoverato in Rianimazione all’ospedale di Pescara con lesioni cerebrali gravissime, il 50enne era stato subito sottoposto a intervento chirurgico ma le sue condizioni erano rimaste disperate.
Indagini in corso
Proseguono intanto le indagini dei carabinieri che dopo il fatto avevano aperto un fascicolo per il reato di lesioni aggravate. Il lavoro delle autorità, per ricostruire la dinamica e individuare i responsabili, è coordinato dalla Procura di Lanciano e dalla pm Elena Belvederesi.