Giornata contro la crudeltà verso gli animali, in Italia oltre 20 procedimenti al giorno

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Il 12 agosto ricorre la Giornata contro la crudeltà verso gli Animali. Secondo il Rapporto Zoomafia LAV 2026, nel 2025 sono stati aperti migliaia di procedimenti per reati contro gli animali: il maltrattamento è il reato più diffuso.  Mentre Legambiente lancia l’allarme sui cani destinati a restare a lungo nei canili

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Ogni giorno, in Italia, vengono aperti più di 21 procedimenti per reati contro gli animali e circa 15 persone finiscono sotto indagine. Numeri che raccontano un fenomeno ancora diffuso e che fanno da sfondo alla Giornata contro la Crudeltà verso gli Animali, in programma il 12 agosto. Pur non essendo una ricorrenza ufficialmente riconosciuta a livello internazionale, rappresenta un'occasione per richiamare l'attenzione sul fenomeno dei maltrattamenti, degli abbandoni e dello sfruttamento degli animali, soprattutto durante il periodo estivo. Secondo il 27° Rapporto Zoomafia della LAV pubblicato a giugno 2026, nel 2025 sono stati aperti mediamente oltre 21 fascicoli al giorno per reati contro gli animali, mentre le persone indagate sono state circa 15 al giorno. Il maltrattamento è il reato più contestato e rappresenta oltre un terzo dei procedimenti registrati.

 

I dati: il maltrattamento è il reato più diffuso

Secondo il 27° Rapporto Zoomafia della LAV, che analizza i dati forniti dalle Procure italiane, nel 2025 sono stati aperti mediamente oltre 21 procedimenti al giorno per reati contro gli animali, mentre le persone indagate sono state circa 15 al giorno. Se da un lato i procedimenti risultano in lieve calo rispetto all'anno precedente, dall'altro cresce il numero degli indagati, segno di un fenomeno che continua a interessare l'intero Paese.

Il reato più contestato è il maltrattamento di animali, che rappresenta oltre il 40% del totale degli indagati. Seguono l'abbandono e la detenzione in condizioni incompatibili con la natura dell'animale, i reati venatori e l'uccisione di animali. Il Rapporto prende inoltre in esame altri fenomeni di criminalità ai danni degli animali, tra cui combattimenti clandestini, traffico di cuccioli, bracconaggio, contrabbando di fauna selvatica, corse illegali di cavalli e macellazione clandestina.

Cosa prevede la legge

Sul fronte normativo, dal 1° luglio 2025 è entrata in vigore la legge n. 82/2025, che ha rafforzato la tutela penale degli animali e inasprito le sanzioni per diversi reati. Tra le principali novità c'è la modifica del titolo del Codice penale, che oggi parla di "Delitti contro gli animali", ponendo l'animale come bene giuridico da tutelare in modo diretto. La riforma ha inoltre aumentato le pene per i reati di uccisione e maltrattamento degli animali, per l'organizzazione di combattimenti clandestini e per altre condotte illecite, prevedendo anche sanzioni più severe in presenza di aggravanti.

Non solo maltrattamenti: il nodo dei canili e della prevenzione

La tutela degli animali passa anche dalla prevenzione degli abbandoni e da una gestione più efficace del randagismo. Secondo il XV Rapporto Animali in Città di Legambiente, nel 2025 oltre due cani su dieci entrati nei canili rifugio dei 221 Comuni analizzati non sono stati né adottati né restituiti ai proprietari. Su scala nazionale, l'associazione stima che siano oltre 14mila i cani che rischiano di trascorrere gran parte della loro vita, se non tutta, all'interno di queste strutture.

Secondo Legambiente, a riempire i canili non è soltanto l'abbandono estivo. Tra le cause principali figurano le cucciolate domestiche non controllate, il crescente mercato online degli animali da compagnia, la mancata iscrizione all'anagrafe e la scarsa formazione di chi decide di accogliere un animale in casa.

Il fenomeno ha anche un impatto economico. Mantenere un cane in un canile rifugio costa in media circa 1.900 euro all'anno, mentre, evidenzia l'associazione, investire nella formazione dei proprietari avrebbe un costo una tantum compreso tra 100 e 250 euro. Per questo Legambiente chiede di rafforzare gli strumenti di prevenzione, dai servizi veterinari alla tracciabilità di cani e gatti, fino a una maggiore educazione al possesso responsabile degli animali.

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Ddl tutela animali, pene per abbandono e maltrattamenti

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