L'uomo, di origini olandesi, si era tuffato nel lago all'altezza di Menaggio per soccorrere il figlio 16enne, mentre l'imbarcazione che ha preso a noleggio e sui cui errano presenti altri due figli si è allontanata, probabilmente a causa della corrente. Il 16enne è stato tratto in salvo. Sono attualmente in corso le ricerche del padre
Nuova emergenza nelle acque del lago di Como. Un turista olandese di 45 anni che aveva preso a noleggio una barca con i tre figli, risulta disperso da alcune ore. All'altezza di Menaggio, l'uomo si è tuffato quando ha visto il figlio 16enne in acqua ed in difficoltà. A quel punto l'uomo si è inabissato nel lago. Secondo le prime informazioni fornite dalla guardia costiera, dopo che il turista si è lanciato in aiuto del figlio maggiore, l'imbarcazione con a bordo gli altri due figli si è allontanata a causa della corrente. I due hanno cercato di raggiungerla. Il 16enne è stato aiutato da una persona che era su una tavola da stand up paddle, mentre il padre si è inabissato.
Le ricerche
A cercare il turista sono la guardia costiera e i vigili del fuoco, intervenuti dopo diverse segnalazioni arrivate al 112. Sul posto presenti anche i pompieri di Menaggio, i vigili del fuoco soccorso acquatico di Como, i vigili di Dongo con una barca d'appoggio, i sommozzatori dei vigili arrivati con l'elicottero da Malpensa, mentre altri specialisti sommozzatori sono in arrivo da Torino.
Il secondo caso in pochi giorni
Quello odierno è il secondo incidente simile, nelle acque del lago di Como, nell'arco di pochi giorni. Quattro giorni fa, infatti, i vigili del fuoco locali hanno comunicato l'avvenuto ritrovamento del corpo della bambina marocchina di 9 anni scomparsa nel pomeriggio del 21 luglio nelle acque del lago, di fronte ai giardini pubblici del capoluogo lariano. La bimba si chiamava Arwa Rfali e si trovava in Italia con i genitori per una vacanza, ospite di alcuni parenti residenti da anni nel monzese.