Omicidio Esposito a Eboli, proseguono le indagini. Attesa per l'esito dell'autopsia

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In attesa di capire cosa emergerà dall'esame autoptico, proseguono le indagini per capire cosa sia successo realmente al giornalista ucciso nel Salernitano. I carabinieri stanno cercando di fare luce sull'orrenda "azione omicidiaria", come riporta un comunicato diffuso dall'ufficio inquirente coordinato dal procuratore Raffaele Cantone

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C'è attesa per conoscere gli esiti dell'autopsia nell'ambito delle indagini sulla morte del giornalista Luca (all'anagrafe Luigi) Esposito, 53 anni, il cui corpo carbonizzato e senza vita era stato trovato domenica scorsa in un terreno agricolo nella prossimità della strada statale 7 bis, in una zona periferica e isolata di Eboli, in provincia di Salerno. L'esame, disposto dalla Procura di Salerno, verrà eseguito dal medico legale nella giornata di oggi, 21 luglio, presso l'obitorio dello stesso comune. 

Le indagini e l'ipotesi che avanza

Intanto, le indagini per capire cosa sia successo realmente vanno avanti grazie al lavoro dei carabinieri che stanno cercando di fare luce sull'orrenda "azione omicidiaria", come riporta un comunicato diffuso dall'ufficio inquirente coordinato dal procuratore Raffaele Cantone. Stando a notizie, però non confermate, nei pressi del luogo dove è stato trovato il cadavere sarebbe stato anche scoperto un bossolo e dei resti di un sacco nero. Se così fosse, avenzerebbe ancora di più l'ipotesi che Esposito possa essere stato prima ucciso e poi dato alle fiamme. E non viene accontanata dagli inquirenti nemmeno l'ipotesi dell'omicidio premeditato. 

Lo sgomento di parenti e amici

"In questo momento - ha commentato la sorella di Esposito - so solo che sono distrutta. Nemici? Che io sappia no. Nessuno gli voleva del male. Era tranquillo, non ha mai mostrato segni di qualcosa che lo preoccupasse". Anche una amica e collega del giornalista si è detta "sconvolta da quanto accaduto". E' stato "un delitto atroce. Nulla potrebbe  giustificare tutto ciò. Non l'ho mai sentito spaventato o  pensieroso in questo ultimo periodo", ha aggiunto, "era sereno come sempre. Mi hanno riferito che  un collega di una testata locale lo avrebbe sentito poco dopo le  nove di sera e lui avrebbe risposto dicendogli 'ti richiamo', - aggiunge la donna - chissà cos'è  successo dopo, e se fosse già in compagnia di chi poi lo ha  ammazzato".

Il lavoro degli inquirenti

In attesa di capire cosa emergerà dall'autopsia, gli investigatori stanno passando approfondendo diversi aspetti della vita privata e lavorativa di Esposito e anche i dati presenti sul suo cellulare, per scoprire se avesse qualche appuntamento in programma. Tra l'altro, dopo la macabra scoperta del cadavere del giornalista, si era diffusa la voce di un suo ruolo all'Arpac, l'agenzia regionale per la protezione  ambientale, che però ha smentito la circostanza con un comunicato. 

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