Negato imbarco a Fiumicino ad Azzurri paralimpici. EasyJet: “Profondamente dispiaciuti”

Cronaca

La Nazionale Italiana di Powerchair Football della FIPPS si è vista negata la possibilità di imbarcarsi a bordo di un volo. L’Enac apre un’inchiesta, mentre intervengono anche i ministri italiani: “È gravissimo e inaccettabile l'episodio”, hanno detto Locatelli e Abodi

ascolta articolo

La Nazionale Italiana di Powerchair Football della FIPPS si è vista negata la possibilità di imbarcarsi a bordo di un volo, ed è rimasta bloccata a Fiumicino. Un episodio che, inizialmente denunciato dal Comitato Praralimpico italiano, ha portato prima all’apertura di un’indagine da parte di Enac e poi alle scuse di EasyJet: la compagnia aerea ha annunciato di aver aperto “un'indagine interna per ricostruire l'accaduto”. Un caso che in giornata ha portato a intervenire anche la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, che ha parlato di un episodio “gravissimo e inaccettabile”, e il ministro per lo sport Andrea Abodi, secondo cui è “di una gravità estrema quanto accaduto”.

Che cosa è successo

In mattinata una nota del Comitato Paralimpico italiano ha fatto sapere che la squadra Azzurra non è potuta salire sul volo da Roma Fiumicino diretto a Glasgow, dove gli atleti avrebbero dovuto disputare un torneo internazionale in vista dei prossimi Campionati del Mondo in Argentina: "Rappresenta un fatto gravissimo, lesivo della dignità personale dei nostri atleti e dei valori primari dello sport in generale e paralimpico in particolare", si legge nel testo. Il CIP ha fatto sapere anche che la FIPPS aveva preventivamente richiesto e ottenuto dalla compagnia aerea EasyJet, fin dallo scorso mese di aprile, la formale autorizzazione al trasporto di 6 atleti con disabilità, con al seguito sia le carrozzine per la mobilità quotidiana sia le 6 carrozzine speciali da gioco.

La ricostruzione di quanto avvenuto

"Nonostante la conferma iniziale e una successiva comunicazione via PEC inviata dalla Federazione prima della partenza per scongiurare qualsiasi disguido logistico, la squadra si è trovata di fronte a un muro ideologico e organizzativo al gate di imbarco”, si legge ancora nel testo. Alle 10.15 - con il volo in partenza alle 11.55 - la compagnia avrebbe comunicato l'impossibilità di imbarcare l'intera delegazione, adducendo come motivazione che l'aeromobile (un Airbus A320) potesse trasportare un massimo di sole 5 carrozzine. "Quanto accaduto all'aeroporto di Fiumicino è una vergogna inaccettabile che ci riporta indietro di decenni sul fronte dei diritti umani e sociali. Episodi del genere dimostrano, ancora una volta, quanto la pari dignità sia purtroppo soltanto formale e non ancora sostanziale. Non stiamo parlando di una semplice disfunzione di viaggio o di un ritardo bagagli: negare l'imbarco agli atleti e agli ausili con cui essi vivono e gareggiano significa negare la loro stessa autonomia e identità”, ha dichiarato Marco Giunio De Sanctis, presidente del Comitato italiano paralimipico.

Leggi anche

Valentina Petrillo: "Da atleta transgender il Pride è tutti i giorni"

Le parole di EasyJet e l’indagine Enac

In serata EasyJet ha preso posizione su quanto accaduto, dicendo che “siamo profondamente dispiaciuti per l'esperienza del gruppo della Nazionale Italiana di Powerchair Football. Abbiamo avviato un'indagine interna per ricostruire l'accaduto e nel frattempo siamo in contatto con i passeggeri e stiamo facendo tutto il possibile per trovare una soluzione. Rendere il viaggio aereo accessibile a tutti i passeggeri è una priorità per EasyJet e prendiamo questa vicenda con la massima serietà". L’Enac intanto nel corso della giornata ha avviato un'indagine sul negato imbarco: l’Ente nazionale per l'aviazione civile "ha immediatamente contattato la compagnia aerea EasyJet, che ha assicurato l'invio, nel più breve tempo possibile, di una relazione dettagliata sull'accaduto".

L’intervento dei ministri Locatelli e Abodi

Dure le prese di posizione degli esponenti del governo italiano: “È gravissimo e inaccettabile l'episodio, segnalato dal Comitato Italiano Paralimpico e dal suo presidente Giunio De Sanctis, accaduto oggi all'aeroporto di Fiumicino agli atleti della Nazionale italiana di powerchair football della Federazione italiana paralimpica powerchair sport”, ha detto la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli. “Aver negato l'imbarco a sei atleti con disabilità, nonostante la Fipps avesse preventivamente richiesto e ottenuto dalla compagnia aerea, sin dal mese di aprile, la formale autorizzazione al trasporto degli stessi atleti, con al seguito sia le carrozzine per la mobilità quotidiana che le 6 carrozzine speciali da gioco, lascia senza parole". Il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi ha invece scritto in una nota: “È di una gravità estrema quanto accaduto”, sottolineando che “aver impedito agli atleti di poter imbarcare le carrozzine, indispensabili non solo per la competizione, nonostante fosse stato tutto comunicato alla compagnia aerea da mesi, rappresenta un fatto inconcepibile e inaccettabile per il quale mi aspetto un intervento immediato, con tutte le conseguenze del caso, da parte degli organismi preposti al controllo dei servizi di assistenza aeroportuale e al rispetto degli obblighi delle compagnie aeree nei confronti dei clienti”.

Vedi anche

Disabilità all'Onu, Locatelli: guardare potenzialità e non limiti

Cronaca: i più letti