Napoli, scoperta una falsa università: 500 titoli di laurea senza valore

Cronaca
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I finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria del capoluogo sono intervenuti per stoppare le attività dell'Università Popolare degli Studi Sociali e del Turismo, un ateneo "a conduzione familiare" non riconosciuto e non autorizzato che, per ottenere consensi, conferiva anche lauree honoris causa - tutte illegittime - a ignari vip, come il comico Pippo Franco, diventato dottore in Scienze della Comunicazione

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Scoperta a Napoli una finta università per la quale versando una retta pari a 1.500 euro all'anno si poteva ottenere una laurea triennale oppure una magistrale, ma falsa. E le persone "laureate" adesso rischiano il licenziamento dalle aziende presso le quali lavorano. E' la conseguenza dello stop all'Università Popolare degli Studi Sociali e del Turismo di Napoli, un ateneo "a conduzione familiare" non riconosciuto e non autorizzato che, per ottenere consensi, conferiva anche titoli honoris causa - tutte illegittime - a ignari vip, come il comico Pippo Franco, diventato dottore in Scienze della Comunicazione.

 

Ad intervenire son o stati i finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria del capoluogo campano, i quali hanno notificato a 37 indagati un decreto di sequestro firmato dal gip nel quale si ipotizzano i reati di associazione per delinquere, falsità materiale commessa dal privato e contraffazione di altri pubblici sigilli. Sequestrato anche il sito web dell'ateneo, le pagine social ed i certificati di laurea falsi emessi. 

La segnalazione del ministero

L'inchiesta è partita dopo una segnalazione da parte del ministero dell'Università e della Ricerca che ha permesso di far luce sul falso ateneo, non legalmente riconosciuto dal sistema universitario italiano e non abilitato al rilascio di titoli con valore legale. Rispetto agli indagati, 34 persone sono quelle che, pagando, hanno ottenuto il titolo di studio, le altre tre ricoprivano le cariche di presidente, vicepresidente e rettore, tutti appartenenti alla stessa famiglia. 

Il sito web e le perquisizioni 

Il sito web e i profili social del finto ateneo, è stato scoperto, servivano ad attirare potenziali studenti: lì venivano diffusi articoli, foto e video delle cerimonie di conferimento delle lauree e delle lauree honoris causa, tutti elementi che hanno permesso il lavoro di identificazione degli investigatori. Durante le perquisizioni, anche in alcuni uffici del Centro Direzionale di Napoli, è stata quindi accertata l'assenza di una vera struttura accademica. E a casa dei tre principali indagati è stata sequestrata la documentazione relativa al rilascio, tra il 2004 e il 2024, di 459 lauree, 49 delle quali honoris causa, tutte recanti il sigillo contraffatto della Regione Campania. 

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