L'Agenzia Industrie Difesa ha messo all'asta 16.165 moschetti automatici Beretta calibro 9 millimetri, dismessi dalla Marina Militare e oggi custoditi negli arsenali di La Spezia, Taranto e Augusta. Il bando è stato pubblicato il 25 giugno: le offerte vanno presentate entro le 10 del 27 luglio 2026 e possono partecipare solo gli operatori con licenza prefettizia per la fabbricazione o la vendita di armi da guerra
Sono 16.165 le pistole mitragliatrici calibro 9 millimetri che lo Stato mette in vendita. Si tratta di moschetti automatici Beretta fuori servizio, privi di caricatore, dismessi dalla Marina Militare e finiti nel bando di asta pubblica avviato dall'Agenzia Industrie Difesa e pubblicato il 25 giugno. Le armi sono distribuite in tre depositi: 8.404 a La Spezia, 7.512 a Taranto e 249 ad Augusta.
Come funziona l'asta
La procedura si svolge con il metodo delle offerte libere. Il termine per presentare le proposte è fissato alle 10 del 27 luglio 2026 e l'invio deve avvenire unicamente attraverso la piattaforma Asp di Acquisti in Rete Pa: sullo stesso canale va caricata anche tutta la documentazione richiesta dal bando.
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Chi può acquistarle
La partecipazione è riservata a chi possiede la licenza prefettizia prevista dall'articolo 28 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, quella che autorizza la fabbricazione o la vendita di armi da guerra. Gli operatori stranieri devono presentare un titolo equivalente rilasciato secondo le norme del proprio Paese. Chi è interessato può chiedere un appuntamento per un sopralluogo nei tre arsenali dove le armi sono conservate, prima di formulare l'offerta.
Che cos'è il Mab
Mab è l'acronimo di "Moschetto Automatico Beretta", la serie di mitra progettata da Tullio Marengoni e prodotta dalla casa armiera di Gardone Val Trompia a partire dal 1938. Nato per i reparti d'élite del Regio Esercito, dai paracadutisti ai Carabinieri della "Pastrengo", diventò l'arma corta automatica più diffusa nella Seconda guerra mondiale. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 finì nelle mani sia della Repubblica sociale italiana e delle truppe tedesche (che lo classificarono come MP 738) sia delle formazioni partigiane.
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Dal dopoguerra agli anni Ottanta
L'arma non uscì di scena con la fine del conflitto. Beretta ne mise a punto versioni semplificate, come il Mab 38/49 o Modello 4, rimaste in dotazione alle Forze armate italiane (compresi i corpi di vigilanza Vam dell'Aeronautica) oltre che alla Polizia di Stato e all'Arma dei Carabinieri fino agli anni Settanta e Ottanta, quando furono sostituite dalla Beretta PM12. Il modello più noto resta il Mab 38, considerato da storici ed esperti militari tra le migliori armi automatiche corte del suo tempo per precisione e affidabilità.
Le caratteristiche tecniche
I moschetti in vendita sono calibro 9 millimetri Parabellum, lunghi 95 centimetri e pesano circa 4,2 chili con il caricatore vuoto. La cadenza di tiro dichiarata è di 600 colpi al minuto.