Il 22enne Gianluca Ibarra Silvera è morto la notte tra il 26 e il 27 maggio durante il trasporto in ospedale dopo essere stato accoltellato all’interno della stazione. Secondo quanto emerso, il gruppo avrebbe inizialmente accerchiato la vittima, il fratello e un loro amico, per poi aggredirli con sassi, bottiglie e coltelli, inseguendoli lungo i binari ferroviari
Sei giovani stranieri, un 19enne dominicano e 5 peruviani di età compresa tra i 18 e i 22 anni, sono stati arrestati tra Milano e Monza dalla Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Milano, perchè ritenuti, a vario titolo e in concorso tra loro, responsabili dell'omicidio di Gianluca Ibarra Silvera commesso lo scorso 26 maggio nei pressi della stazione ferroviaria di Milano Certosa. Si tratta dello sviluppo delle indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Milano che, il 5 e il 9 giugno, ha già fermato due indagati, uno dei quali ritenuto autore materiale dell'accoltellamento mortale.
Le indagini
I provvedimenti sono stati eseguiti nelle province di Milano e a Monza, dove i sei destinatari sono stati rintracciati e fermati. Gli approfondimenti investigativi, condotti dalla Seconda Sezione 'Criminalità Straniera e Prostituzione' anche attraverso l'analisi delle immagini di videosorveglianza e le testimonianze raccolte, hanno consentito di ricostruire la dinamica dell'aggressione. Secondo quanto emerso, il gruppo, appartenente alla gang Latin King, avrebbe inizialmente accerchiato la vittima, il fratello e un loro amico, per poi aggredirli con sassi, bottiglie e coltelli, inseguendoli lungo i binari ferroviari. Durante la fuga, la vittima, caduta a terra, è stata raggiunta e colpita più volte con armi da taglio.
Approfondimento
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Custodia cautelare in carcere
Nei confronti dei sei nuovi arrestati, la polizia di Stato, coordinata dalla procura di Milano, ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. La Seconda Sezione 'Criminalità Straniera e Prostituzione' ha lavorato sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza e sulle testimonianze raccolte. Nell'ordinanza si trovano le parole di uno degli arrestati che racconta la filosofia dei Latin Kings: "Noi siamo in contrasto con altri gruppi quali MS13 e NETA. La ragione per cui noi ci scontriamo con questi due gruppi è per affermare il nostro potere in una zona. Non abbiamo una zona precisa noi giriamo per Milano. La zona la individuiamo tra quelle che frequentiamo di più; attualmente era Porta Venezia". Per il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi "questo provvedimento rappresenta un ulteriore sviluppo delle indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Milano, che aveva già assicurato alla giustizia gli esecutori materiali dell'accoltellamento mortale. Il fermo degli altri componenti del gruppo conferma la solidità e la profondità del lavoro investigativo svolto, frutto di un'attività paziente, scrupolosa e coordinata, che ha consentito di ricostruire ogni fase della vicenda e di individuare coloro che avrebbero preso parte a un delitto di estrema gravità".