Michele Mari si aggiudica l'80esima edizione del Premio Strega con "I convitati di pietra" (Einaudi), confermando i pronostici della vigilia. Lo scrittore ha ottenuto 190 voti, superando gli altri cinque finalisti della sestina. La cerimonia si è tenuta per la prima volta in piazza del Campidoglio, a Roma
È Michele Mari il vincitore dell'ottantesima edizione del Premio Strega. Il suo romanzo "I convitati di pietra", edito da Einaudi, ha raccolto 190 voti, imponendosi nella cerimonia che per la prima volta si è svolta in piazza del Campidoglio, a Roma. Il riconoscimento è stato consegnato all'autore da Andrea D'Angelo, vicepresidente di Strega Alberti Benevento.
"Sono molto emozionato, ringrazio mia moglie e i miei figli"
Nel discorso di ringraziamento dal palco del Campidoglio, Mari ha esordito con una battuta: "Non sorrido quindi mi sottraggo perché ne verrebbe fuori un ghigno, un ictus poco adatto all'occasione. Sono molto emozionato, sono molto contento". Lo scrittore ha poi rivolto un pensiero a chi lo ha seguito durante la campagna del premio: "Ringrazio tutti i lettori che mi hanno sostenuto, tutti i lettori che non mi hanno sostenuto e che comunque ho conosciuto in questo tour piuttosto impegnativo per usare un eufemismo".
Il vincitore ha ringraziato la casa editrice e la sua agente, "che ha avuto la folle idea di candidarmi a questo premio", oltre a Vittorio Lingiardi, che ne ha presentato il romanzo. L'ultimo ringraziamento, "il più sentito", è andato alla famiglia: "A mia moglie e ai miei figli, che invito a salire qui sul palco immediatamente".
La sestina e i voti
Mari, dato come favorito alla vigilia, ha superato gli altri cinque scrittori arrivati in finale. Al secondo posto si è classificato Matteo Nucci con "Platone. Una storia d'amore" (Feltrinelli), che ha ottenuto 152 voti. Seguono Bianca Pitzorno con "La sonnambula" (Bompiani), a quota 84, Alcide Pierantozzi con "Lo sbilico" (Einaudi) con 78 voti, Teresa Ciabatti con "Donnaregina" (Mondadori) con 75 e Elena Rui con "Vedove di Camus" (L'orma), ferma a 64. In totale sono stati espressi 643 voti, pari all'80,4% degli aventi diritto, su una giuria di 800 votanti.
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Il romanzo
"I convitati di pietra", proposto al premio da Vittorio Lingiardi, racconta di un gruppo di ex compagni di liceo che dopo la maturità stringono un patto sciagurato. Quello che nasce come un gioco si trasforma in una competizione spietata per la sopravvivenza: l'ultimo rimasto in vita si aggiudicherà un tesoro. Un meccanismo narrativo che porta alla luce le pulsioni nascoste dentro l'amicizia.
La serata al Campidoglio
Il cuore antico di Roma è stato scelto per celebrare l'ottantesima edizione del premio, ideato dai coniugi Goffredo e Maria Bellonci nello stesso anno in cui nasceva la Repubblica. La serata, trasmessa in diretta su Rai 3, è stata condotta da Pino Strabioli e Gloria Campaner. Gli ultimi cento voti sono stati scrutinati uno per uno da Andrea Bajani, vincitore della scorsa edizione.
Tra gli ospiti istituzionali il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l'assessore alla Cultura del Comune Massimiliano Smeriglio e il presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone.
Una giuria di 800 votanti
Il corpo elettorale del premio è composto da 460 Amici della domenica, 245 votanti dall'estero selezionati da 35 Istituti Italiani di Cultura nel mondo, 30 voti collettivi espressi da scuole, università e circoli di lettura delle Biblioteche di Roma e 65 voti di lettori forti scelti tra professionisti e imprenditori. Tra i nuovi Amici della domenica di quest'anno figurano le giornaliste Marianna Aprile, Annalisa Cuzzocrea e Francesca Fagnani, le scrittrici Sabrina Efionay e Annalisa de Simone e gli scrittori Andrea Canobbio e Dario Voltolini.