Il padre e lo zio di una bambina di 6 anni sono annegati nel fiume Sesia a Romagnano, nel Novarese, dopo essersi tuffati per soccorrere la piccola, rimasta bloccata su una roccia in mezzo alla corrente. I due uomini, di circa quarant'anni e di nazionalità marocchina, secondo le prime testimonianze non sapevano nuotare bene e sono stati travolti dall'acqua. La bimba è stata tratta in salvo dal fratello e da un bagnante
Il padre e lo zio di una bambina di 6 anni sono morti oggi nelle acque del Sesia a Romagnano, in provincia di Novara, dopo essersi tuffati per soccorrere la piccola. La bimba era rimasta bloccata su una roccia in mezzo al fiume, in difficoltà per la corrente, quando i due uomini (entrambi di circa quarant'anni e di nazionalità marocchina) si sono gettati in acqua per raggiungerla. La bambina è stata portata a riva sana e salva dal fratello e da un altro bagnante presente sulla sponda. La madre, incinta, sotto shock per aver assistito alla scena, è stata trasferita in elicottero all'ospedale Maggiore di Novara insieme alle altre figlie. La piccola è stata invece portata all'ospedale di Borgomanero per accertamenti.
La dinamica
L'allarme è scattato nel primo pomeriggio in località La Barca, sul tratto del Sesia che attraversa Romagnano. Secondo le prime ricostruzioni, i due uomini si sono accorti che la bambina non riusciva a lasciare la roccia su cui si trovava, in mezzo alla corrente, e si sono tuffati per soccorrerla. Le prime testimonianze raccolte sul posto raccontano che padre e zio non sapevano nuotare bene: sono stati travolti dall'acqua e trascinati sul fondo, scomparendo nel giro di pochi istanti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, giunti anche con un elicottero decollato da Malpensa, i carabinieri e i sanitari del 118. I corpi dei due uomini sono stati recuperati privi di vita; inutili i tentativi di rianimazione. Le autorità sono al lavoro per l'identificazione formale delle vittime e per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.
Altre due vittime dell'acqua in Toscana
Una giornata segnata da altre tragedie legate ai fiumi e agli specchi d'acqua. In Toscana, a Colle Val d'Elsa, nel Senese, è stato recuperato senza vita il corpo di un uomo di 33 anni che si era tuffato nelle acque dell'Elsa senza più riemergere. L'allarme era scattato intorno alle 16: sul posto erano intervenuti l'automedica di Poggibonsi, i vigili del fuoco con il gruppo sommozzatori (che hanno poi ritrovato la salma) e le forze dell'ordine. Sempre in Toscana, un uomo di 53 anni è annegato mentre pescava in uno dei laghetti del parco dei Renai a Signa, nel Fiorentino: avrebbe perso la canna e sarebbe finito in acqua nel tentativo di recuperarla, senza più riemergere.
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Il precedente di Otranto
La tragedia del Sesia arriva a meno di ventiquattro ore da un altro dramma legato al tentativo di un genitore di salvare i propri figli. Ieri, sul litorale di Otranto, Gennaro Cagnazzo, 54 anni, funzionario del Cnr di Lecce, è morto sulla battigia di una spiaggia libera dopo aver riportato a riva i due figli gemelli di otto anni, trascinati al largo dalla risacca provocata dal maestrale. L'uomo si è accasciato appena messo in salvo i bambini: fatali gli sarebbero stati un malore, probabilmente un infarto.