Dalle 23 di domenica 5 luglio alle 4 di venerdì 10 la circolazione ferroviaria tra le stazioni fiorentine di Santa Maria Novella e Campo di Marte sarà sospesa per la sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino, in servizio da 140 anni. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani parla di "emergenza nazionale" e invita i pendolari a verificare gli orari e, quando possibile, a lavorare da remoto. Il Comune attiva un piano straordinario di protezione civile nelle due stazioni
Quattro giorni di forti disagi per il nodo ferroviario di Firenze. Dalle 23 di domenica 5 luglio alle 4 di venerdì 10 la circolazione tra Santa Maria Novella e Campo di Marte resterà sospesa per consentire la sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino, un'infrastruttura in servizio da 140 anni. A lanciare l'allarme è il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che parla apertamente di "emergenza nazionale" e rivolge un appello ai pendolari: verificare in anticipo gli orari e, dove possibile, ricorrere allo smart working.
"Emergenza nazionale, controllate gli orari"
"Si tratta di un'emergenza nazionale messa in atto per la sicurezza stessa dei pendolari. Ponte al Pino ha 140 anni e va sostituito", ha spiegato Giani, che insieme all'assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Filippo Boni raccomanda la massima cautela durante i giorni di chiusura. Le modifiche riguarderanno di fatto tutte le linee regionali in arrivo e in partenza dal capoluogo toscano: possibili variazioni di orario, anche con anticipo delle partenze, e cancellazioni parziali o totali. "Chi non può fare smart working e si sposterà verso Firenze da qualsiasi linea della Toscana dovrà controllare nei sistemi di acquisto di Trenitalia gli orari dei treni che utilizza abitualmente", ha aggiunto il governatore. "Saranno giorni di grande difficoltà per la città e quindi per la Toscana".
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Il piano straordinario del Comune
Per contenere i disagi, il Comune di Firenze ha predisposto un dispositivo di assistenza ai viaggiatori coordinato dalla Protezione civile comunale, con il supporto delle associazioni di volontariato convenzionate. Il servizio sarà dedicato ai passeggeri dei treni regionali e dell'Alta Velocità nelle stazioni di Santa Maria Novella e Campo di Marte. Personale e volontari accompagneranno i viaggiatori nelle operazioni di salita e discesa dai convogli, indicheranno i percorsi verso i binari, le navette predisposte da Ferrovie dello Stato, i posteggi dei taxi, le fermate di autobus e tramvia. In considerazione delle possibili ondate di calore, è prevista anche la distribuzione di bottiglie d'acqua, con particolare attenzione alle persone più fragili.
Otto postazioni e quaranta volontari al giorno
L'organizzazione si articolerà su due turni giornalieri, dalle 8 alle 14 e dalle 14 alle 20. Complessivamente, nelle due stazioni saranno attivate fino a otto postazioni operative: quattro a Campo di Marte e quattro a Santa Maria Novella, di cui due utilizzabili in base alle esigenze. Ogni turno impegnerà quattro dipendenti della Protezione civile del Comune - due per stazione - un responsabile del Centro Operativo Territoriale con funzioni di coordinamento e venti volontari, per un totale di quaranta volontari al giorno.
"Abbiamo predisposto un dispositivo straordinario per garantire un'assistenza concreta ai viaggiatori in una fase che comporterà inevitabili cambiamenti nell'organizzazione degli spostamenti ferroviari", ha dichiarato l'assessora alla Protezione civile Laura Sparavigna, sottolineando che la presenza di personale comunale e volontari nelle due stazioni offrirà "un punto di riferimento costante per orientarsi tra i nuovi percorsi e i collegamenti alternativi". "In giornate che si preannunciano particolarmente calde – ha aggiunto – abbiamo inoltre previsto la distribuzione di acqua a chi ne avrà bisogno, perché la protezione civile significa anche attenzione alle persone e prevenzione dei rischi legati alle alte temperature".